Donna aggredita a Sondrio, il sindaco: «Atto gravissimo, ringrazio le forze dell’ordine e i cittadini intervenuti»

Il sindaco Scaramellini esprime sdegno e vicinanza alla vittima. Fondamentale l’intervento dei cittadini e delle forze dell’ordine per evitare un epilogo peggiore.

Sondrio

«Un atto gravissimo, una violenza ingiustificabile, sono vicino alla vittima». Così si è espresso il primo cittadino di Sondrio, Marco Scaramellini, rispetto a quanto accaduto venerdì pomeriggio all’altezza del ponte del Gombaro, in città, dove un 37enne del Congo, richiedente asilo, senza fissa dimora, incensurato, si è avventato su una passante, una donna di 54 anni residente in zona, colpendola come una furia alla testa e al volto con una pietra.

Senza apparente motivo, tenuto anche conto che vittima e aggressore non si conoscevano affatto e che la donna, per quanto ricordi, non si è nemmeno accorta della presenza dell’uomo salvo sentirsi afferrare e trascinare in strada dallo stesso mentre stava facendo jogging parlando al telefonino.

«Sono personalmente colpito dalla drammatica vicenda – scrive il sindaco in una nota stampa – e sono vicino alla povera signora vittima di una violenza cieca e ingiustificata. Mi risulta difficile trovare le parole giuste per commentare un fatto talmente cruento da suscitare sdegno e preoccupazione in tutta la cittadinanza, inaccettabile per la sua gravità. La violenza efferata – conclude il sindaco – ci fa sentire impotenti, ma è necessario reagire perché non accada mai più».

Il sindaco,appena venuto a conoscenza in via informale delle generalità della vittima, si è sincerato delle sue condizioni esprimendo la sua vicinanza personale e a nome dell’amministrazione comunale.

«La ripresa non sarà semplice – dice –, ma le auguro di tornare alla sua vita di sempre, di ristabilirsi dal punto di vista fisico e di rimettersi dallo choc emotivo che questa violenza le ha procurato. Nello sconcerto di questi giorni, mi conforta la vicinanza manifestata dalla città alla signora aggredita – prosegue il sindaco –. Come mi è stato riferito, è stato fondamentale l’intervento di alcuni cittadini che hanno evitato un epilogo ancor più drammatico: chi alle prime urla ha subito allertato le forze dell’ordine, chi non ha esitato a fermarsi per soccorrerla. Comportamenti encomiabili che denotano sensibilità e senso civico, persone che non si sono voltate dall’altra parte, ma hanno agito, anche mettendo a rischio la loro incolumità».

Scaramellini esprime quindi gratitudine anche verso le forze dell’ordine «intervenute nell’immediato – dice – così da bloccare l’aggressore e condurlo in carcere. Un uomo giunto a Sondrio nel novembre scorso, dopo essersi spostato in diverse città, conosciuto e più volte controllato dalle forze dell’ordine. Era regolare sul territorio italiano, in possesso di un permesso di soggiorno rilasciato da un’altra provincia e, come altri stranieri senza fissa dimora che arrivano in città, secondo dinamiche che non dipendono dal Comune, era ospite del centro di accoglienza della Caritas dove non aveva mai mostrato segni di aggressività».

Il sindaco rinnova, quindi, l’impegno della sua amministrazione per la sicurezza dei cittadini «attraverso la nostra Polizia locale, che abbiamo potenziato e dotato degli strumenti per svolgere al meglio il controllo del territorio, grazie alla videosorveglianza e alla collaborazione con le forze dell’ordine. Costante, al riguardo, l’interlocuzione col questore Sabato Riccio che svolge il suo lavoro con grande impegno e professionalità».

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