Cronaca / Sondrio e cintura
Sabato 31 Ottobre 2026
Ex Fossati, Scaramellini scrive alla Procura
Il sindaco di Sondrio ha inviato una segnalazione per la mancata messa in sicurezza dello stabile
Lettura 2 min.Sondrio
Si stacca del materiale dalla facciata e finisce in strada. Il sindaco firma un’ordinanza che impone alla proprietà di mettere in sicurezza l’edificio entro 45 giorni. Arriva una richiesta di proroga, il Comune concede altri trenta giorni, ma alla nuova scadenza gli interventi non sono ancora stati eseguiti.
Approda così alla Procura della Repubblica la vicenda dell’ex Fossati: il sindaco di Sondrio Marco Scaramellini ha annunciato l’invio della segnalazione per la mancata messa in sicurezza del complesso da parte della società proprietaria, la Fossati 1 srl di Milano.
Lo ha fatto durante la seduta del consiglio comunale di venerdì, rispondendo all’interrogazione con cui Sondrio Democratica chiedeva quali azioni fossero state intraprese con la proprietà per garantire la sicurezza dell’ex area industriale, ormai dismessa e già bonificata, e sollecitava misure per prevenire incidenti all’interno e all’esterno degli edifici.
Prima del sindaco è stato l’assessore Carlo Mazza a ricostruire la situazione, distinguendo il risanamento ambientale dalle condizioni dei fabbricati. «Con la certificazione del giugno di quest’anno si è concluso l’intervento ambientale sull’ex Fossati – ha ricordato –. Il monitoraggio delle acque sotterranee prosegue con cadenza trimestrale per due anni, come prescritto dall’Arpa. L’ultima campagna validata il 27 agosto attesta il rispetto delle concentrazioni soglia di contaminazione».
Resta invece aperto il problema degli edifici. «L’obbligo di manutenzione e di messa in sicurezza grava sul proprietario» ha precisato Mazza, ripercorrendo le ultime vicende.
Il 13 luglio i Vigili del fuoco sono intervenuti per la caduta sulla strada comunale di una lastra di materiale plastico staccatasi dalle facciate. Quattro giorni dopo, il 17 luglio, un sopralluogo dell’Ufficio tecnico comunale aveva documentato il degrado edilizio e il pericolo per chi percorre via Fossati.
Sulla base di quegli accertamenti, il sindaco aveva emesso un’ordinanza, notificata alla proprietà il 31 luglio. Il provvedimento imponeva di mettere in sicurezza le parti pericolanti entro 45 giorni, di trasmettere una relazione che certificasse l’esito degli interventi e di ripristinare il decoro. In caso di inosservanza, prevedeva una sanzione amministrativa e l’esecuzione degli interventi con addebito delle spese alla proprietà.
Il 9 settembre il tecnico incaricato dalla società aveva chiesto una proroga. Il sindaco aveva concesso altri trenta giorni, fissando al 14 ottobre il termine ultimo. Anche quella scadenza è però trascorsa senza che la proprietà abbia ottemperato all’ordinanza.
«L’accertamento dell’inottemperanza e i provvedimenti che ne conseguono sono in capo alla Polizia locale, che procederà nell’ambito delle proprie attribuzioni, adottando gli atti previsti dalla legge - ha spiegato Mazza –. L’obiettivo è conseguire l’effettiva esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e garantire l’incolumità di quanti transitano lungo le vie».
Quanto al futuro dell’ex stabilimento, l’assessore ha rivendicato le scelte urbanistiche adottate per favorirne il recupero. L’area è stata inserita tra gli ambiti di rigenerazione urbana, così da consentire l’accesso agli incentivi previsti dalla normativa regionale. Con la variante al Pgt, ha aggiunto, l’amministrazione ha recepito le richieste della proprietà sulla base del piano di fattibilità urbanistica presentato.
«L’area, classificata come ambito di trasformazione, prevede un ventaglio ampio di destinazioni – ha ricordato Mazza –. Il quadro urbanistico dunque non costituisce ostacolo alla proprietà per avviare la rigenerazione». Ma, ha aggiunto, «la messa in sicurezza dei fabbricati non può attendere la rigenerazione».
Da qui la decisione del sindaco di interessare la Procura. Un’iniziativa appoggiata dalla minoranza: «Sosteniamo tutte le iniziative per responsabilizzare il privato» ha dichiarato Francesco Bettinelli a nome di Sondrio Democratica.
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