Fiumi sicuri, il torrente Lanterna pulito da cento volontari

Il Gruppo locale di protezione civile guidato da Luigi Parolini ha tolto i rami e i detriti che ostacolavano il percorso del torrente di Lanzada

Lettura 1 min.

Lanzada

Assume una rilevanza ancor maggiore, a Lanzada, il cui territorio si è mostrato in tutta la sua fragilità in quest’ultimo anno, l’iniziativa di prevenzione del rischio idrogeologico e di tutela del territorio che va sotto il nome di “Fiumi sicuri”.

Una pulizia del torrente Lanterna in più punti, per quasi un chilometro, realizzata sabato scorso da più di 100 volontari della Protezione civile provinciale accolti dal Gruppo locale di Lanzada guidato da Luigi Parolini e dall’amministrazione comunale di Marco Negrini, che hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa.

Si è lavorato sul tratto di torrente compreso fra le frazioni Centro, Moizi e Vetto eliminando la vegetazione arborea e gli arbusti che ostacolavano il normale deflusso delle acque e raccogliendo il materiale finito in alveo così da prevenire possibili criticità future.

Il tutto grazie al contributo fattivo dei gruppi di volontari di Castello dell’Acqua, Faedo, Caiolo, Caspoggio, Berbenno, della Comunità montana intercomunale, di Morbegno, unitamente al circolo La Baita radiocomunicazioni, all’antincendio boschivo di Sondrio, ai Valtellina sub, all’Ana sezione Valtellinese, alla Mallero pesca Valmalenco e alla Croce rossa italiana.

Tutti hanno garantito il loro apporto per il coordinamento di Antonio D’Ambrosio, funzionario responsabile del Servizio di Protezione civile della Provincia di Sondrio, e di Daniel Fontana, presidente del Comitato di coordinamento del volontariato di Protezione civile di Sondrio.

Immancabile il momento conviviale al termine dei lavori col pranzo curato dal Gruppo Alpini di Lanzada in collaborazione con la Comunità pastorale della Valmalenco e offerto dall’amministrazione comunale.

Quest’ultima, a nome dell’intera cittadinanza «ringrazia tutte le donne, gli uomini e i numerosi giovani della Protezione civile che hanno partecipato alla giornata – dice il sindaco – mettendo a disposizione tempo, energie e competenze. In una realtà montana come la nostra, caratterizzata da una particolare fragilità idrogeologica, la manutenzione dei corsi d’acqua e l’attenzione all’ambiente assumono un ruolo fondamentale e la prevenzione, attraverso attività mirate e il coinvolgimento costante dei volontari, costituisce uno strumento prezioso per ridurre i rischi e salvaguardare le comunità».

Momenti che costituiscono anche un’occasione di collaborazione tra le diverse realtà del volontariato unite dall’obiettivo comune di rendere il territorio più sicuro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA