Gestione attiva e sostenibile delle foreste, approvata la legge regionale

Via libera dal Consiglio regionale nella seduta di martedì alla legge con consigliera relatrice Silvana Snider, della Lega, e con primo firmatario, Giacomo Zamperini, di Fratelli d’Italia.

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Sondrio

Diciassette articoli in cui si promuove la gestione attiva e sostenibile delle foreste come strumento di interesse pubblico per la salvaguardia del patrimonio naturale, la prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi, la conservazione della biodiversità e la mitigazione dei cambiamenti climatici. E nei quali si punta a rafforzare il valore economico delle risorse forestali e a creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione, in particolare nelle aree interne che connotano anche la provincia di Sondrio.

Il riferimento è alla legge regionale sulle risorse forestali, che va sotto il nome di “iniziative sperimentali per la gestione attiva e sostenibile delle foreste e dei territori agro-silvo-pastorali, approvata a maggioranza dal Consiglio regionale nella seduta di martedì con consigliera relatrice Silvana Snider, della Lega, e con primo firmatario, Giacomo Zamperini, di Fratelli d’Italia.

Una sperimentazione che si integra con la normativa forestale già in essere e per il cui avvio Regione Lombardia ha stanziato 600mila euro a valere sul 2027 e altrettante sul 2028. In totale 1,2 milioni di euro che, però, Silvana Snider ha chiesto di implementare attingendo ove possibile a fondi nazionali ed europei. «Ho presentato al riguardo un ordine del giorno in aula – dice Snider – che è stato approvato all’unanimità. L’intento è quello di ampliare le possibilità di attuazione della sperimentazione e accompagnare il lavoro degli enti e degli operatori locali nella consapevolezza che la cura dei boschi richiede strumenti che coinvolgano chi conosce la montagna e chi vi lavora ogni giorno. Il principio che ci guida è coltivare per custodire, perché i boschi non si difendono lasciandoli soli».

La legge prevede la creazione di “Ambiti per la gestione forestale e del territorio agro silvo pastorale sostenibile” «uno strumento concreto per superare frammentazione boschiva e abbandono – insiste la consigliera Snider – mettendo finalmente in relazione proprietari, enti forestali e imprese. Una legge che guarda alla tutela ambientale, ma anche alla sicurezza, allo sviluppo economico e alla tenuta delle comunità locali. Penso a quelle della provincia di Sondrio, realtà in toto montana, ma anche alle realtà montane di Bergamo, Brescia, Lecco. Valorizzare i boschi significa farli vivere e mettere a disposizione di tutta la Lombardia il loro patrimonio di risorse e opportunità».

Boschi che hanno sofferto particolarmente durante all’estate appena conclusasi, che ha lasciato in eredità aree completamente bruciate dal sole e dalla siccità, tant’è che le montagne presentano ampie chiazze fra il rosso e il marrone già dal mese di agosto, soprattutto sulle sponde rocciose. Un patrimonio vastissimo andato perso e non recuperabile a stretto giro di posta per effetto dei cambiamenti climatici che, pure, questa legge, intende considerare e contrastare.

«Le foreste rappresentano un patrimonio ambientale straordinario – dice Zamperini -, ma per proteggerle davvero dobbiamo anche predercene cura e valorizzarne le potenzialità. La biomassa legnosa, ad esempio, non è uno scarto, ma una risorsa che può generare valore».

Ricordiamo che in Lombardia la superficie boscata è pari a 618mila ettari corrispondenti al 26% del territorio regionale con una disponibilità media di 616 metri quadrati per abitante e che le foreste lombarde assorbono ogni anno quasi 3,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica e immagazzinano 128,8 milioni di tonnellate di carbonio. Rispetto agli investimenti regionali per il ripristino e la prevenzione dei danni, la Lombardia ha stanziato 29 milioni di euro lo scorso anno cui debbono aggiungersi altri tre milioni per la pianificazione forestale e uno destinato ai Consorzi forestali.

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