I saldi partono bene
«Si vende di più, ma niente botto»

Primo giorno Rigaldo: «Subito un buon viavai di clienti» Bernardini: «Però una volta funzionavano molto di più»

Sono iniziati ieri i saldi estivi 2022 che, come da tradizione, dureranno per due mesi, fino all’inizio di settembre. Un avvio certamente non con il botto – costante, ormai, degli ultimi anni –, ma di sicuro più promettente rispetto alle passate stagioni. E lo si è potuto anche constatare dall’afflusso significativo di acquirenti già ieri mattina per le vie del centro cittadino.

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Naturalmente, si tratta di una fotografia molto generalizzata: come in ogni circostanza, c’è stato, infatti, chi si è detto più soddisfatto e chi, invece, meno. Fatto sta, comunque, che in generale sembra essersi riaperto uno spiraglio di luce dopo due anni di crisi nera per la maggior parte dei commercianti, anche nel nostro capoluogo.

«L’inizio, devo dire, è stato soddisfacente. Fin dall’apertura abbiamo lavorato bene, con un bel viavai di clienti». Per ora, insomma, può ritenersi soddisfatta Cristina Rigaldo, dietro al bancone del negozio “Maspes Confezioni” in via Beccaria assieme al marito, Ambrogio Maspes, e ad alcune collaboratrici.

Alla domanda se, nel 2022, abbia ancora senso il periodo di saldi, la commerciante non ha dubbi nel rispondere. «Per me la formula del saldo – spiega – ha senso in ogni caso. Io personalmente noto che i clienti aspettano apposta questo periodo dell’anno per alcuni acquisti e, in più, la gente ormai è abituata alle svendite estive e invernali prima dell’inizio della nuova collezione».

In generale, poi, è stata registrata «anche una bella stagione primaverile quest’anno: abbiamo avvertito positivamente, nel nostro caso, la ripresa delle cerimonie, con vendite, in questo settore, tornate grosso modo ai livelli pre pandemia», aggiunge Rigaldo. «Non me la sento, al momento, di sbilanciarmi sull’andamento di questi saldi che, appunto, per ora sono iniziati bene, nonostante qualche sentore negativo di inizio settimana. Vediamo come proseguiranno».

Pro e contro

Non è della stessa opinione Barbara Bernardini, commessa del negozio “L’Uomo” in Galleria Campello. «Per me - dice - i saldi rappresentano una formula di commercio ormai superata alla grande. Non è più come una volta quando, qualche anno fa, davvero erano un momento molto atteso nel corso dell’anno e c’era grande entusiasmo».

Accanto alla ripresa – generalizzata – delle vendite, quest’anno si è tuttavia registrato un calo nella consegna della merce. «In alcuni casi – prosegue Rigaldo del negozio “Maspes” – anche noi abbiamo avuto problemi nel reperire i capi d’abbigliamento a causa della difficoltà a consegnare i tessuti. È capitato di non poter più riassortire determinati vestiti». E quindi, nel complesso, «tra un ritardo e l’altro c’è il rischio, per noi commercianti, di comprare la merce per poi doverla svendere. E questo non va sicuramente bene», confida, invece, Bernardini.

Cauto ottimismo trapela, infine, dalle parole di Thomas Curti, dell’omonimo negozio di abbigliamento multibrand di via Cesura. «La prima mattina è trascorsa senza infamia e senza lode», ci spiega all’orario di chiusura per la pausa pranzo. «La stagione, nel complesso, comunque è andata bene, salvo, forse, soltanto il mese di maggio: diciamo che finché il clima è rimasto fresco, tutto è proseguito per il meglio».

Per ora anche da Curti – come nella maggior parte degli altri negozi della città – «le promozioni oscillano tra il -20% e il -30%. Arriveremo al -40% verso la fine, di più invece non è sostenibile per noi né corretto nei confronti del cliente. Anche per questo motivo non aderiamo al Black Friday: non trovo corretto che, da un giorno all’altro, lo stesso capo d’abbigliamento subisca una variazione di prezzo considerevole».

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