In vendita il bar del Teatro Sociale di Sondrio

In vendita 200 metri quadrati su due livelli all’interno del teatro, riaperto nel 2015 senza un punto ristoro. Negli anni si sono susseguite ipotesi e promesse, ma la caffetteria resta ancora da realizzare.

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Sondrio

Nel recente passato, tra un passaggio di mano e l’altro del Grand Hotel della Posta, si era ipotizzato che a occuparsene potessero essere i gestori del Bar Felix di piazza Garibaldi. Se ne parlò tanto, ma non se ne fece mai nulla. E ora gli spazi del bar all’interno del Teatro Sociale di Sondrio sono in vendita.

I cartelli sono comparsi sulle porte a vetri del lato est dell’edificio e l’annuncio fa bella mostra di sé anche sull’opuscolo con le offerte immobiliari del territorio: «Vendesi 200 mq a uso commerciale» si legge nel numero di ottobre/novembre del “Vetrina pocket”. Nessuna indicazione sul prezzo richiesto per i locali, di proprietà di un noto imprenditore locale, che da anni attendono di ospitare un servizio mai entrato in funzione. Solo il numero di telefono dell’agenzia a cui rivolgersi.

Per il capoluogo e il suo teatro una novità non di poco conto. Gli ambienti si sviluppano su due livelli: lo spazio destinato al bar sul lato est dell’ingresso e quello al primo piano, collegato alla parte sottostante da una scala interna. A chiarire quali siano le porzioni in vendita è la fotografia della facciata del Sociale che accompagna l’inserzione. I cartelli individuano anche gli ambienti superiori, in corrispondenza delle quattro finestre: quella a est e le tre centrali.

La vendita riporta d’attualità una delle questioni irrisolte fin dalla riapertura del teatro nel 2015, dopo la grande opera di restauro. Da allora il Sociale è rimasto senza bar. Nell’ampio foyer d’ingresso non ci sono un punto ristoro o una caffetteria dove fermarsi prima di uno spettacolo o durante l’intervallo. Una mancanza spesso segnalata dai visitatori, che nella struttura sondriese avvertono l’assenza di un servizio tipico della vita dei teatri.

Negli anni non sono mancate ipotesi e dichiarazioni d’intenti, senza però che si arrivasse a una soluzione. Anche l’amministrazione comunale ha dichiarato in più occasioni di voler affrontare il problema. L’ultima quando ha acquistato i locali dell’ex night club Astoria: «Ce ne occuperemo quanto prima» aveva assicurato allora il sindaco.

Un impegno rimasto sul tavolo a cui ora la messa in vendita degli spazi aggiunge un elemento importante. A facilitare l’operazione di riapertura del bar potrebbe contribuire anche l’acquisizione dell’edificio della Banca d’Italia da parte della Provincia. Il Sociale condivide infatti con l’immobile gli spazi delle uscite di sicurezza: una circostanza che potrebbe agevolare il percorso per dare finalmente un suo ristoro al teatro.

Al momento la novità è tutta nei cartelli sulle vetrate. I locali cercano un acquirente; il Sociale continua ad aspettare la sua caffetteria.

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