Cronaca / Sondrio e cintura
Domenica 23 Agosto 2026
Jeep fuori strada, tragedia all’alba in Val Malenco
L’incidente è avvenuto lungo il sentiero che porta alla frana da Le Prese. La vittima è Fabio Nani, 53enne del posto
Lettura 2 min.Lanzada
Tragedia all’alba di domenica n Valmalenco, lungo il sentiero che da Le Prese di Lanzada porta al Furnèl, il punto da cui partono le quattro navette dirette ai 2000 metri di Campo Moro. È lì, fra Pescé e il Furnèl, che la Jeep Suzuki di Fabio Nani, 53 anni, di Lanzada, contitolare con la sorella Maria Pia della società agricola “Il Cornetto”, del posto, si è bloccata in salita, ha iniziato a scivolare all’indietro, si è poi ribaltata rotolando giù per la scarpata per una cinquantina di metri. L’allarme è scattato alle 5.21, lanciato da alcuni escursionisti in transito in quel momento lungo il sentiero e che hanno visto il mezzo nel bosco. Un sentiero che esiste da sempre, ricordiamolo, ma che è stato riscoperto in questi mesi, come tracciato alternativo alla strada comunale franata l’11 novembre dello scorso anno. Un tracciato praticabile dai pedoni, dai quod e dalle moto da trial in capo a proprietari di attività e di seconde case in quota, debitamente autorizzati.
Fabio Nani era uno di loro, certamente, abituato ad andare su e giù dal tracciato per trasportare a valle il latte e quanto prodotto in quota, a Campagneda, dove la sorella Maria Pia con la sua famiglia ha le mucche e l’agriturismo “Il cornetto”, per rifornire lo spaccio di Chiesa in Valmalenco e, allo stesso tempo, portare in quota prodotti o beni necessari all’agriturismo. Ieri mattina era salito presto, come era solito fare, anche perché il tracciato è fruibili dai mezzi solo in determinati orari, alla mattina e alla sera, in modo da non intralciare l’incedere dei turisti e garantirne la sicurezza, ma qualcosa deve essere andato storto al punto da causare un incidente gravissimo, che gli ha tolto la vita. Quando il personale del soccorso sanitario, i vigili del fuoco volontari di Chiesa in Valmalenco, i permanenti di Sondrio, i carabinieri di Chiesa e gli agenti della Polizia locale che presidiano, regolarmente, il tracciato, sono giunti sul posto, purtroppo, non c’era più nulla da fare. Fabio Nani era esanime nel bosco con la sua jeep, di cui non è stato facile neppure il recupero. È stata chiamata una ditta esterna per procedere con una gru, perché operare in quel contesto sarebbe stato impossibile ricorrendo a strumenti ordinari.
La salma di Fabio Nani, sentito il magistrato di turno, è stata quindi ricomposta nella camera mortuaria dell’ospedale di Sondrio e sottoposta a ricognizione cadaverica, ieri mattina, da parte del medico necroscopo Antonino Gallucci. In base a quanto accertato, la morte è dovuta al trauma cranico subìto dallo sfortunato agricoltore in seguito alla caduta col mezzo nel bosco. Subito la salma è stata dissequestrata dal magistrato di turno ed è già a disposizione dei famigliari per le esequie. Una tragedia che ha sconvolto la famiglia Nani, certamente, molto nota in Valmalenco per la sua annosa attività avviata dal capostipite, Pio Nani, ma anche tutta la comunità, in primis quella di Lanzada dove Fabio è cresciuto. «Non ho parole – dice Marco Negrini, sindaco del posto -, sono costernato. Conosco Fabio fin da piccolo, era stato, con la sorella, anche un buon pattinatore della Lanzada Ghiaccio, poi aveva deciso di seguire le orme del padre ed era un tutt’uno con l’azienda. Un gran lavoratore, dedicato in toto all’attività, tosto, certamente, ma sempre disponibile a dare una mano. Teneva puliti anche i prati della zona e di Ponte contribuendo molto alla manutenzione del paesaggio. Noi siamo provatissimi dall’accaduto e, abbiamo sospeso il servizio navetta per Campo Moro in salita. Funzionerà solo in discesa per portare a valle i turisti nei rifugi, poi vedremo, oggi va così». Il tracciato è rimasto chiuso per i rilievi fino alle 11.30, poi riaperto.
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