Cronaca / Sondrio e cintura
Domenica 25 Ottobre 2026
Infrastrutture, sì alle richieste per Valtellina e Valchiavenna. «Teniamo insieme Regione e territorio»
Nel Programma regionale della mobilità e dei trasporti inserite opere stradali e ferroviarie, interventi sui passi alpini e nuovi collegamenti ciclopedonali. Soddisfatta la consigliera regionale Silvana Snider.
Lettura 1 min.Sondrio
Soddisfazione esprime Silvana Snider, consigliera regionale della Lega, per l’approvazione del Programma regionale della mobilità e dei trasporti, il quale indica le priorità infrastrutturali della Lombardia di qui al 2032 con prospettive che vanno oltre il 2036, e nel quale sono state recepite le richieste provenienti dai consiglieri del Gruppo Lega.
«Il Consiglio ha votato a favore sulle nostre proposte – dice Snider – e in questo modo andiamo a rafforzare la programmazione delle infrastrutture per la provincia di Sondrio. Ringrazio quindi la Giunta per l’attenzione e l’ascolto riservati alle mie proposte e a quelle dei consiglieri del Gruppo Lega. La nostra forza consiste nel tenere insieme Regione e territorio – conclude – con focus sulle grandi direttrici, ma anche sulle esigenze dei piccoli Comuni».
Per la Valtellina, nel Piano programmatico sono comprese la tangenziale sud di Sondrio, il nodo di Castione Andevenno, la variante di Tirano e il nuovo ponte sull’Adda a Traona. Negli scenari di lungo periodo sono poi comprese la variante della statale 38 che dal Tartano corre fino a Sondrio, il completamento della tangenziale del capoluogo, la variante Tresivio-Stazzona e l’allargamento della statale 39 per Aprica.
Previsti poi interventi anche sulla linea ferroviaria Milano-Sondrio-Tirano per potenziare i punti di incrocio e sopprimere passaggi a livello e sono previsti studi anche sulla nuova linea Tirano-Bormio-Malles, mantenendo nella programmazione la prospettiva del treno fino a Bormio.
«Opere che servono a migliorare la sicurezza, alleggerire il traffico nei centri urbani e facilitare l’accesso a scuole, servizi e luoghi di lavoro – sottolinea Snider già sul pezzo su questi argomenti in veste, nel passato, di assessore provinciale alla viabilità e trasporti -. Collegamenti efficienti sostengono l’economia, il turismo e la vita delle comunità locali».
Molto caro a Snider è poi il tema dell’anticipo sull’apertura di passi alpini come lo Spluga e il San Marco ed è stata approvata la sua richiesta di verificare la possibilità che vi si possa riuscire coordinando la manutenzione e le verifiche su entrambi i versanti così da adeguare apertura e chiusura alle condizioni climatiche e permettere il transito appena la sicurezza lo permette.
Per la Valchiavenna, pure, Snider, si è spesa e sono molti gli interventi programmati. Dalla riqualificazione della SS 36 fra Gera Lario e Chiavenna, alla riqualificazione della Trivulzia cui si aggiunge l’emendamento approvato per la riqualificazione e messa in sicurezza della SS 37 del Maloja da Chiavenna a Villa di Chiavenna. Accolto anche lo studio della tangenziale di Chiavenna con un collegamento fra la 36 e la Trivulzia e il proseguimento di quest’ultima da Gordona a Pizzo e approvato anche il sostegno regionale alla riqualificazione del Ponte di San Pietro, a Samolaco.
Infine, disco verde anche al collegamento ciclo pedonale Colico-Dubino e alla rete del Pian di Spagna così da unire la ciclabile della Valchiavenna al Sentiero Valtellina e agli itinerari dell’Alto Lario e del Pian di Spagna.
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