Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 08 Giugno 2026
Intelligenza artificiale, robot e invenzioni: studenti protagonisti
Successo per PoliteKne dell’istituto Mattei. Centinaia di visitatori per guardare i lavori di 90 ragazzi. Il dirigente Celesti: «Coniugano innovazione e ricerca»
Lettura 2 min.Sondrio
Sono gli studenti i veri protagonisti di PoliteKne 2026, manifestazione che ogni anno trasforma l’istituto tecnico tecnologico Mattei di Sondrio in un laboratorio aperto al territorio, dove innovazione, creatività e competenze avanzate prendono forma attraverso progetti concreti.
Venerdì e sabato, centinaia di visitatori hanno potuto scoprire da vicino una quarantina di lavori sviluppati da circa 90 studenti, frutto di mesi di studio, ricerca e sperimentazione.
Giunta alla nona edizione, PoliteKne si conferma una vetrina privilegiata per valorizzare il talento delle nuove generazioni e la capacità dei ragazzi di tradurre conoscenze teoriche in applicazioni reali, spesso con uno sguardo già rivolto alle sfide del futuro e con l’intelligenza artificiale in primo piano.
Tra le realizzazioni che hanno catturato maggiormente l’attenzione figurano la mano bionica controllata tramite segnali elettromiografici, il sistema di intelligenza artificiale per la sicurezza informatica Iasi, il robot delta destinato ad applicazioni industriali e il suggestivo monocottero, esempio di sperimentazione nel campo aeronautico. Grande interesse anche per CarVision, dedicato alla visione artificiale, e per le ricerche scientifiche sugli antibiotici naturali e su funghi innovativi dalle potenziali applicazioni terapeutiche.
«Queste realizzazioni testimoniano l’elevato livello tecnico e progettuale raggiunto dagli studenti, capaci di coniugare innovazione, ricerca e applicazioni concrete per il futuro», ha sottolineato il dirigente scolastico Massimo Celesti.
Concetto ribadito anche da Anna Maria Delle Grazie, referente del progetto PoliteKne: «Meeting PoliteKne rappresenta l’opportunità per gli studenti delle classi quarte e soprattutto per i maturandi di presentare le proprie realizzazioni alle aziende e alle imprese. È un momento di incontro con il mondo esterno, ma anche con gli alunni più giovani, in particolare quelli delle scuole medie che si avvicinano alla scelta del percorso scolastico. Quest’anno i progetti esposti sono numericamente inferiori rispetto al passato, ma il livello qualitativo è decisamente più elevato».
Dietro ogni progetto ci sono storie di passione, collaborazione e determinazione. Ne è un esempio la Galleria del vento, realizzata da Daniele Paindelli, Noemi Gurini e Alessia Montani, studentesse della quarta A dell’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia. Utilizzando in larga parte materiali di recupero, hanno progettato e costruito una struttura capace di misurare portanza e deportanza di differenti profili alari.
La passione per il volo accomuna invece Daniel Valgoi, Andrea Carboni, Elisa Anahita Pour Jabbar e Marco Valli, maturandi della quinta D Informatica. Con il loro Progetto Icaro hanno sviluppato un percorso completo per la progettazione e la costruzione di aeromobili radiocomandati, realizzati da zero grazie all’utilizzo della stampa 3D e del laser cutter.
Dalla passione per la tecnologia militare nasce invece Centauro II, un carro armato in miniatura perfettamente funzionante realizzato da Alessandro Bettini, studente della quinta G Meccanica, Meccatronica ed Energia. Curato nei dettagli e dotato di sistemi di puntamento operativi, il mezzo rappresenta una sintesi di progettazione meccanica, elettronica e automazione.
La ricerca scientifica ha trovato spazio grazie agli studenti dell’indirizzo Chimica. Maddalena Mulig, Veronica Chiesa, Matteo Falcetti, Francesca Meraviglia ed Ettore Tarca, della quinta H, hanno sviluppato il progetto “Lion’s Mane - Hericium erinaceus”, dedicato al fungo noto per le sue potenziali proprietà benefiche sulla memoria, sul focus e sulla rigenerazione neuronale.
Il gruppo ha seguito l’intero percorso, dalla coltivazione del fungo fino alla realizzazione di compresse dimostrative.
Sempre dall’indirizzo Chimica arriva AcquaSmart Home, ideato da Daniele Barolo, Giada Cabello, Beatrice Gaggi e Samuel Negrini delle classi quarta H/I. Il sistema propone il recupero e il riutilizzo delle acque reflue domestiche attraverso un processo di filtrazione, con l’obiettivo di ridurre il consumo di acqua potabile e alleggerire il carico destinato agli impianti di depurazione.
Progetti diversi tra loro, ma accomunati da un elemento fondamentale: la capacità degli studenti del Mattei di immaginare soluzioni innovative e trasformarle in realtà.
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