Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 03 Novembre 2026
Investì e uccise anziano, patteggia otto mesi per omicidio stradale
Sospensione della pena per la 60enne, residente a Sondrio, che aveva travolto l’uomo durante una fitta nevicata. Ritirata la patente per un anno
Lettura 1 min.Sondrio
Otto mesi e 26 giorni di reclusione per omicidio stradale, con sospensione condizionale della pena, e un anno di sospensione della patente di guida. Si è concluso con un patteggiamento il procedimento a carico di una sessantenne residente a Sondrio, per l’investimento di Alberto Meneghini, 81 anni, avvenuto nel capoluogo valtellinese il 21 novembre 2024. L’anziano era morto diversi giorni dopo, il 30 novembre, a causa delle conseguenze dei gravi traumi riportati nell’incidente.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sondrio, Antonio De Rosa, che ha applicato la pena concordata dalle parti, riconoscendo le attenuanti generiche e quella prevista per il risarcimento del danno.
L’incidente si era verificato durante una nevicata, in un tratto di strada urbana all’altezza di via Toti, in prossimità di un attraversamento pedonale. Secondo quanto ricostruito nel capo d’imputazione, la donna si trovava alla guida di una Ford Fiesta quando aveva investito Meneghini, che stava attraversando la carreggiata sulle strisce pedonali ed era già in una fase avanzata dell’attraversamento.
Alla conducente venivano contestate la mancata prudenza e la violazione delle norme del Codice della strada che impongono di adeguare la velocità alle condizioni della circolazione e di mantenere il controllo del veicolo, così da poter arrestare tempestivamente la marcia davanti a qualsiasi ostacolo prevedibile. In particolare, le veniva addebitato di non aver tenuto conto delle condizioni meteorologiche, con la nevicata in corso e il fondo stradale bagnato, e di non essersi fermata per consentire il passaggio del pedone.
L’impatto aveva provocato all’81enne lesioni particolarmente gravi, tra cui fratture nella regione fronto-orbitaria sinistra e nella zona cranica, oltre a emorragie cerebrali e fratture costali. I traumi al torace si erano innestati, tra l’altro, su una preesistente infezione polmonare, determinandone un significativo peggioramento fino allo sviluppo di una polmonite severa bilaterale. Il decesso, avvenuto il 30 novembre, era stato attribuito a un’insufficienza multiorgano secondaria proprio alla grave infezione polmonare.
A distanza di dieci giorni dall’investimento, dunque, si era conclusa la vicenda clinica di Meneghini, mentre sul piano giudiziario il procedimento si è chiuso con la pena concordata per l’omicidio stradale. Il giudice ha concesso all’imputata la sospensione condizionale della pena e ordinato la sospensione della patente di guida per la durata di un anno.
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