Cronaca / Sondrio e cintura
Venerdì 22 Maggio 2026
La rinascita di Castel Masegra, sono 29 le offerte per i lavori
Si tratta di completare il restauro e il riutilizzo del maniero simbolo del capoluogo Aggiudicazione col criterio dell’offerta più vantaggiosa, privilegiando la qualità progettuale
Lettura 2 min.Sondrio
Castel Masegra, 29 offerte per la sua rinascita. Tante sono le proposte pervenute al Comune di Sondrio tramite la piattaforma Sintel per la gara europea relativa all’affidamento dei servizi di progettazione del cosiddetto lotto A, intervento destinato a completare il restauro e il riutilizzo funzionale del maniero simbolo del capoluogo.
L’intervento valore complessivo di circa 3,5 milioni punta a completare un iter complesso
La procedura, avviata all’inizio di quest’anno, riguarda l’adeguamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica, la progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza, con la possibilità di affidare successivamente anche la direzione lavori. L’importo complessivo stimato per i servizi tecnici sfiora il mezzo milione di euro.
Il criterio
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, privilegiando la qualità progettuale, elemento ritenuto centrale per un intervento che interessa un bene monumentale vincolato e di grande valore storico e culturale. Obiettivo dell’amministrazione è accelerare l’iter per arrivare rapidamente alla fase operativa e dare finalmente concretezza a un progetto atteso da anni.
Per l’esame delle offerte tecniche - compresa l’eventuale valutazione delle proposte sospette di anomalia - il Comune ha nominato la commissione giudicatrice. A presiederla sarà l’ingegner Christian Ramponi, istruttore direttivo tecnico del Settore servizi tecnici del Comune di Sondrio, insieme a lui l’architetto Michela De Bernardi, anch’essa istruttore direttivo tecnico del Settore servizi tecnici, e l’ingegner Barbara Trabucchi, responsabile dell’Area tecnica del Comune di Ponte, commissario esterno.
Alla commissione spetterà il compito di individuare la proposta migliore per un intervento atteso e considerato strategico per la rinascita del castello.
Il lotto A rappresenta infatti il cuore del percorso di recupero del Castel Masegra, avviato nel 2020 e sostenuto da importanti finanziamenti. L’intervento, dal valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro, punta a completare un iter lungo e complesso fondato sullo studio di fattibilità elaborato dal Politecnico di Milano sotto la guida del professor Stefano Della Torre.
«Il Castel Masegra rappresenta una grande risorsa per la città e per l’intera valle, non solo dal punto di vista storico e culturale, ma anche come centro di attrazione per residenti e turisti», aveva sottolineato il sindaco Marco Scaramellini in occasione della presentazione ufficiale dei progetti.
Investimento
Dal 2012 a oggi il Comune ha investito circa due milioni di euro in diversi interventi di restauro. Ora l’obiettivo è completare la valorizzazione del complesso castellano, che interessa i corpi di fabbrica nord-ovest, ovest e sud.
Il lotto A punta a trasformare il castello in un centro di promozione dell’economia locale, uno spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Qui potrebbero trovare sede enti e associazioni legati al distretto agroalimentare di qualità, come i consorzi dei vini, dei formaggi, della bresaola, della mela della Valtellina e dei pizzoccheri.
Il progetto prevede opere di consolidamento strutturale, la revisione delle coperture, il restauro delle facciate, la realizzazione degli impianti e il completamento delle aree di accesso ed esposizione.
Accanto agli interventi edilizi è prevista anche una maggiore fruibilità del sito, con nuovi collegamenti tra il castello e la parte bassa della città: un accesso carrabile sul retro, un percorso pedonale alla base delle mura e un collegamento con la scalinata Ligari, reso possibile anche grazie alla cessione di terreni da parte della famiglia Merizzi.
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