Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 27 Maggio 2026
La Torre ligariana verso la riapertura stabile: Sondrio sogna un museo verticale
Dopo il successo delle aperture straordinarie, il Comune di Sondrio accelera sul progetto di valorizzazione della Torre ligariana. L’obiettivo è trasformare il campanile settecentesco in uno spazio culturale permanente accessibile al pubblico
Lettura 1 min.Sondrio
Torre ligariana al centro dei progetti per il futuro prossimo di Sondrio. Dopo il grande interesse registrato durante le aperture straordinarie del campanile, con lunghe code di cittadini e visitatori allettati dalla possibilità di ammirare la città dall’alto, l’amministrazione comunale accelera sul percorso che potrebbe presto portare il campanile settecentesco a diventare accessibile in maniera stabile e trasformarsi in una sorta di museo verticale con i suoi 59 metri di altezza.
L’ipotesi, su cui il Comune sta lavorando già da qualche tempo, prende sempre più consistenza e punta a coniugare tutela del patrimonio, cultura e sviluppo turistico. L’obiettivo è restituire alla comunità uno dei simboli storici del capoluogo, rendendo accessibili gli spazi interni della torre attraverso un percorso espositivo capace di accompagnare i visitatori piano dopo piano, tra installazioni, mostre e narrazioni dedicate alla storia cittadina, fino al “terrazzino” da cui si hanno meravigliose vedute.
Un progetto che nasce proprio dal successo delle recenti aperture eccezionali rese possibili grazie alla collaborazione dei volontari della Protezione civile. Occasioni che hanno mostrato quanto sia forte il legame dei sondriesi con la torre e quanta curiosità ci sia anche da parte dei visitatori verso un luogo normalmente non accessibile, ma capace di offrire un punto di osservazione unico sulla città e sulle montagne circostanti.
Partendo da questo riscontro positivo, il Comune ha deciso di partecipare al bando regionale dedicato ai Distretti del commercio candidando proprio il progetto di “Restauro conservativo finalizzato alla fruibilità della Torre civica di Sondrio”. Per accedere al finanziamento è necessario predisporre un progetto di fattibilità tecnico-economica e per questo l’amministrazione ha affidato l’incarico all’ingegner Marco Foppoli dello studio Foppoli Moretta e Associati di Tirano, per un importo complessivo di poco superiore ai 15 mila euro. Lo stesso studio si era occupato nel 2008 del progetto per la nuova copertura in legno dell’edificio, resosi necessario dopo il dissesto della croce avvenuto nel 2005.
Era stato il sindaco, Marco Scaramellini, a delineare per primo la visione di una torre finalmente aperta al pubblico in modo strutturato. Se il percorso progettuale troverà conferma, la Torre ligariana potrebbe quindi trasformarsi in una nuova attrazione permanente per Sondrio: non soltanto un campanile da visitare, ma un vero spazio culturale verticale in cui storia, arte e paesaggio si intrecciano. Un’esperienza capace di aggiungere un nuovo tassello alla vocazione turistica del capoluogo.
La valorizzazione della bellezza storico-artistica e architettonica rappresenta infatti una delle direttrici lungo cui si sta muovendo l’amministrazione. Non a caso, accanto alla candidatura per la torre, il Comune presenterà sullo stesso bando anche il progetto di restauro delle facciate di Palazzo Martinengo, altro edificio simbolo della città, la cui progettazione di fattibilità tecnica ed economica è stata affidata all’architetto Gian Mario Bonfadini per un importo complessivo di 22mila euro.
Per la Torre ligariana, però, l’attenzione resta tutta concentrata su quella che potrebbe essere la svolta più attesa: la possibilità di riaprirla stabilmente permettendo a residenti e turisti di tornare ad ammirare Sondrio dall’alto e restituendo nuova vita a uno dei suoi monumenti più rappresentativi insieme al Castel Masegra.
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