Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 07 Luglio 2026
Lombardia, riforma pesca: libretto digitale e contributo annuale
La Regione punta sulla digitalizzazione e sulla tutela del patrimonio ittico, cercando il confronto con i pescatori.
Lettura 1 min.Sondrio
Libretto digitale per le catture e contributo annuale per la tutela, confronto con il mondo della pesca per costruire una riforma condivisa.
È la linea scelta dalla Regione Lombardia dopo il dibattito sulle modifiche alla normativa del settore nella Commissione agricoltura. Un tema che, peraltro, nelle acque gestite dall’Unione Pesca Sportiva per conto della provincia di Sondrio ha già affrontato: molti pescatori utilizzano l’applicazione Hooking al posto della documentazione cartacea.
La Regione è pronta ad aprire un tavolo con le assocazioni dei pescatori per approfondire i contenuti della riforma e raccogliere osservazioni, mantenendo fermi gli obiettivi di tutela del patrimonio ittico ma cercando una più ampia condivisione sulle modalità applicative.
L’iniziativa arriva dopo la tensione emersa all’interno della maggioranza di centrodestra. In Commissione la Lega aveva promosso un emendamento che prevedeva l’introduzione del libretto segna-catture digitale obbligatorio, con la registrazione del pescato subito dopo ogni cattura, oltre a un contributo annuale di 10 euro – poi ridotto a 5 durante il confronto – destinato a finanziare interventi per la tutela e la promozione della pesca sportiva attraverso il cosiddetto “Tavolo Blu”. Nel testo iniziale erano previste anche nuove sanzioni, successivamente eliminate nel corso della discussione.
Sulle modalità di introduzione del tesserino digitale si sono però concentrate le critiche di Fratelli d’Italia. Pur ribadendo la condivisione degli obiettivi di contrasto al bracconaggio e di monitoraggio della fauna ittica, gli esponenti del partito hanno contestato l’obbligo di registrazione immediata tramite applicazione, ritenendolo un aggravio burocratico soprattutto per i pescatori più anziani e per chi opera in aree dove la copertura della rete telefonica è limitata.
L’europarlamentare Mariateresa Vivaldini ha precisato che il sistema non riguarderebbe tutte le acque lombarde. Il libretto digitale sarebbe infatti previsto soltanto per la pesca nelle acque pregiate con presenza di salmonidi e nei laghi, escludendo quindi gran parte delle specie tipiche dei corsi d’acqua di pianura. Inoltre, l’applicazione funzionerebbe anche in modalità offline e avrebbe già dato buoni risultati in altre realtà lombarde.
L’esperienza della Valtellina, ad esempio, dimostra come la digitalizzazione possa essere accolta positivamente quando viene introdotta gradualmente e accompagnata da un percorso condiviso con le associazioni e gli utenti. Proprio per questo il confronto annunciato dalla Regione potrebbe rappresentare l’occasione per individuare soluzioni capaci di coniugare esigenze di controllo, tutela dell’ambiente e semplicità operativa. Secondo l’assessore alla Cultura Alessandro Beduschi, infatti, su una materia che interessa oltre 80mila pescatori lombardi è necessario fermarsi ad ascoltare il territorio, raccogliere osservazioni e costruire il consenso più ampio possibile prima di procedere con l’attuazione definitiva della riforma.
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