Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 07 Ottobre 2026
Maxi operazione antidroga tra Valtellina e Calabria: sei arresti per tentati omicidi, estorsioni e traffico di stupefacenti
Indagine della Squadra Mobile di Sondrio dopo il violento agguato di Castione Andevenno. Coinvolte diverse province italiane: sequestrati droga, denaro contante e materiale informatico
Lettura 1 min.Sondrio
Un intreccio di violenza, regolamenti di conti e traffico di droga che dalla Valtellina conduce fino alla Calabria. È il quadro emerso dalla maxi operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica di Sondrio, che nelle ultime ore ha portato all’esecuzione di sei ordinanze di custodia cautelare in carcere e a numerose perquisizioni in diverse regioni italiane.
Al centro dell’inchiesta c’è il tentato omicidio avvenuto il 2 luglio scorso nell’area commerciale di Castione Andevenno, dove un cittadino albanese fu vittima di un agguato armato. Grazie a un’articolata attività investigativa, la Squadra Mobile di Sondrio, con il supporto della Squadra Mobile di Crotone, è riuscita a individuare in poche settimane non solo i presunti autori materiali dell’azione di fuoco, ma anche il soggetto ritenuto mandante.
Le indagini hanno rivelato che dietro l’agguato si nascondeva un regolamento di conti legato al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo gli investigatori, quattro uomini di origine calabrese sarebbero partiti dalla Calabria per raggiungere la Valtellina con l’obiettivo di recuperare un debito maturato nell’ambito del commercio di droga. Per questo avrebbero organizzato l’attacco ai danni del cittadino albanese.
L’inchiesta era partita la notte stessa del 2 luglio, quando un giovane valtellinese si era presentato in Questura denunciando di essere stato aggredito, minacciato con un coltello e derubato della propria auto da un cittadino albanese che pretendeva denaro per un trasporto di droga mai effettuato. Da quella denuncia gli investigatori hanno ricostruito una rete criminale ben più ampia, fatta di estorsioni, rapine, traffico di hashish e cocaina e persino un altro tentato omicidio avvenuto pochi giorni prima, anch’esso riconducibile al mondo dello spaccio.
Determinanti sono state le intercettazioni telefoniche e telematiche, l’analisi dei tabulati, il monitoraggio dei social network, la visione di decine di telecamere di videosorveglianza e le attività di osservazione e pedinamento svolte dagli agenti.
Nel corso delle perquisizioni, ancora in corso in queste ore, la Polizia ha sequestrato circa 3,5 chilogrammi di cocaina, 4 chilogrammi di hashish, una pistola scacciacani, due cartucce calibro 7,65, circa 2.500 euro in contanti e numerosi dispositivi informatici. Inoltre, tre persone già destinatarie delle misure cautelari sono state arrestate anche in flagranza di reato.
L’operazione, che ha visto impegnati circa 70 operatori della Polizia di Stato, si è sviluppata contemporaneamente nelle province di Sondrio, Crotone, Salerno, Verona, Bolzano, Roma e Aosta, con il supporto delle rispettive Squadre Mobili, della Polizia di Frontiera di Tirano, del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile.
Un’indagine complessa che, secondo gli investigatori, ha consentito di smantellare un sodalizio criminale radicato nel traffico di stupefacenti e responsabile di una pericolosa escalation di violenza che aveva coinvolto anche il territorio valtellinese.
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