Neve a bassa quota in Valtellina: trenta interventi dei Vigili del fuoco

Dalla Valchiavenna a Livigno alberi caduti e incidenti. Attenzione alta per il rischio valanghe, off limits i pendii. Quaranta pompieri coinvolti nelle operazioni.

Sondrio

Tutte le allerte erano state diramate già nella giornata di mercoledì dalla centrale regionale della Protezione civile di Milano, per cui era noto che la neve sarebbe arrivata anche alle basse quote, fino a 300 metri, ma quella di giovedì è stata ugualmente una giornata di passione sulle strade della Valtellina.

Ha cominciato leggermente a nevicare in tarda mattinata dal Fuentes in avanti, sulla variante di Morbegno della nuova 38, e poi, dalla rotonda del Tartano, i fiocchi hanno iniziato a scendere a larghe falde. Come non siamo più abituati. E nel giro di un niente tutto il fondovalle è stato ammantato di bianco. Strada compresa, con gli automobilisti, i camionisti e i conducenti dei pullman costretti a procedere al minimo, fra i 10 e i 30 orari al massimo, per la presenza di neve mista a tratti ghiacciati sul fondo stradale.

Una processione fino al capoluogo, dove, intorno alle 13, il maltempo ha iniziato a rientrare. La neve ha iniziato a scendere più rada, fino ad esaurirsi. E lo stesso discorso è valso per la statale 38 a salire verso Tirano, Bormio e Livigno, così come per le provinciali di mezza costa delle nostre vallate e per i passi alpini sui quali, ieri mattina fino alle 15, è stata autentica passione con i conducenti costretti a incatenare per superare i tratti più pericolosi.

Maloja, Bernina e Foscagno, oggi, erano per automobilisti decisamente temprati, quali sono i lavoratori frontalieri che li valicano ogni giorno.

E anche se, tutto sommato, non ci sono stati problemi enormi, le chiamate ai vigili del fuoco di Sondrio, fra le 10 e le 15, sono state incessanti, per un totale di 30 interventi dovuti alle precipitazioni nevose con uscite a partire dal Morbegnese fino a Livigno. Gli unici a non essere particolarmente coinvolti sono stati i vigili del fuoco di Mese, dato che in Valchiavenna, alle basse quote, ha nevischiato appena.

Non così nella bassa, media e alta valle dove l’allerta neve era gialla e dove gli effetti della sua presenza si sono sentiti. A dare del filo da torcere, in particolare, un incidente stradale avvenuto sulla tangenziale di Sondrio, nel territorio di Montagna in piano, dove un albero è caduto sul tetto di un’auto in transito, anche se non vi sono state conseguenze per gli occupanti del veicolo. Ancora, sulla provinciale numero 15 della Valmalenco, gran trambusto per un mezzo pesante incastratosi a Mossini per mettere in sicurezza il quale è stato necessario l’intervento dell’autogru dei vigili del fuoco, mentre un cavo elettrico è piombato in strada in via Trieste a Sondrio, anche qui, fortunatamente, senza danni alle persone.

In totale, quindi, almeno fino alle 15, sono stati una quarantina gli operatori dei vigili del fuoco coinvolti nell’emergenza neve, della sede centrale di Sondrio, dei distaccamenti permanenti di Morbegno e di Tirano e dei volontari di Ponte in Valtellina e di Tresivio, per un totale di 10 automezzi mobilitati sui diversi interventi, in particolare per la rimozione di alberi che ostruivano le strade e non permettevano il transito. Il tutto in sinergia con il personale Anas e con gli agenti della Polizia stradale.

Quanto alla situazione meteo in generale, dopo il brutto tempo torna il sereno perché dalla mattinata di venerdì sarà l’alta pressione a tornare protagonista portando stabilità fino a mercoledì prossimo.

Sulla Valchiavenna, tuttavia, è stata emessa un’allerta gialla per vento dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte di domani, mentre sono off limits i pendii vergini delle nostre montagne. L’allerta valanghe è gialla e il pericolo valanghe emesso da Arpa Lombardia è molto alto, quattro forte, su Retiche, Orobie, Adamello e Prealpi Lecchesi.

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