«Non ricorda nulla»: è sotto choc la donna aggredita a sassate a Sondrio

Doppia frattura alla mandibola e intervento chirurgico previsto: il racconto del marito dopo la brutale aggressione di ieri pomeriggio in via Lungo Mallero Cadorna. Determinante l’intervento degli agenti della Questura.

Sondrio

È ricoverata in ospedale a Sondrio con una doppia frattura alla mandibola e uno stato di choc da cui non sarà facile riprendersi, la donna di 54 anni, di Sondrio, aggredita ieri pomeriggio in via Lungo Mallero Cadorna, nel capoluogo, da un uomo di colore che non conosceva affatto.

Un episodio inquietante anche per le modalità con le quali è avvenuto e consolante è sapere che l’autore di questa violenza è stato assicurato immediatamente alla giustizia grazie al pronto intervento degli agenti della Volante della questura, che, sopraggiunti immediatamente al Gombaro, vi hanno trovato ancora l’aggressore e lo hanno braccato.

Un uomo di colore, originario del Congo, che, poco dopo le 17, al passaggio della donna che stava facendo jogging nei pressi del ponte del Gombaro, le si è avventato contro, l’ha trascinata in strada e ha iniziato a colpirla violentemente al volto e alla testa con un sasso.

Una donna che transitava in zona in quel momento in auto ed ha assistito alla scena ha fatto per avvicinarsi ai due nel tentativo di aiutare la vittima, ma ha rischiato lei stessa di essere aggredita e, a quel punto, ha dovuto allontanarsi.

Non pago, l’aggressore, in evidente stato di alterazione, si è scagliato contro la sua auto colpendola con sassate e sfondando i finestrini del lato sinistro, tant’è che il sasso insanguinato utilizzato per colpire la 54enne è stato trovato all’interno di questo veicolo.

Dopodiché ha sfogato la sua furia anche su altre auto lì parcheggiate rovinandole.

Nel mentre, allertati sia dalla testimone sia da persone residenti in zona, sono giunti sul posto gli agenti della Volante a sirene spiegate ed il personale del soccorso sanitario di Areu, l’Agenzia regionale dell’emergenza e urgenza con l’automedica ed un’autoambulanza.

Il personale sanitario si è occupato della vittima, riversa a terra in stato di choc e dolorante, mentre gli agenti della questura hanno subito immobilizzato l’aggressore e lo hanno tradotto in caserma per tutti gli accertamenti del caso.

Sentito il sostituto procuratore Stefano Latorre, si è poi deciso per l’arresto e la sua traduzione nella casa circondariale di via Caimi, nel capoluogo, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’ipotesi di reato formulata sarebbe quella di tentato omicidio in ragione, probabile, dell’efferatezza del gesto: il fatto di trascinare in strada la donna e colpirla violentemente con un oggetto contundente come un sasso col rischio di farle ben più male di quanto non sia stato fatto.

La vittima, presa in carico sul posto dal personale di Areu, è stata portata in ospedale a Sondrio in codice giallo, indice di media gravità, e lì ricoverata, ma quanto le è successo avrebbe potuto avere conseguenze anche peggiori, soprattutto se la donna che si trovava nei paraggi non l’avesse aiutata e se non vi fosse stato il pronto intervento delle forze dell’ordine.

«Mia moglie è sconcertata, scioccata, non ricorda e in questo momento non vuole neanche ricordare l’accaduto – dice il marito, al suo capezzale in ospedale a Sondrio –. Si ricorda solo che stava facendo una camminata, un po’ di jogging nella zona che siamo soliti frequentare, peraltro non particolarmente defilata rispetto al centro cittadino, ed era al telefono, quando è stata raggiunta da questa persona e aggredita senza alcun motivo, perché non la conosce per nulla. Ha riportato traumi alla testa e la doppia frattura della mandibola e verrà sottoposta ad intervento chirurgico martedì, per cui ci affidiamo alla perizia dei chirurghi di Sondrio, ma soprattutto lo choc è fortissimo. Io ringrazio, anche a nome di mia moglie, le forze dell’ordine, in particolare gli agenti della questura cittadina perché il loro tempestivo intervento è stato fondamentale, prezioso, diversamente non so cos’altro sarebbe potuto accadere, e ringrazio la signora che transitava sul posto e si è fermata a prestare aiuto e a dare l’allarme. Non la conosco, però, grazie infinite».

Fino alle 19.20 la zona del Gombaro è stata interdetta al traffico e, sul posto, a supporto per la viabilità anche una pattuglia della polizia stradale e una della polizia locale.

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