Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 01 Gennaio 2026
Notte di Capodanno: raffica di interventi per i Vigili del fuoco di Sondrio
Quattordici uscite dalle 23 al mattino. Nessun caso grave
Sondrio
Notte movimentata quella di Capodanno per i vigili del fuoco di Sondrio, impegnati in molteplici interventi diffusi su tutto il territorio provinciale, anche se nessuno, fortunatamente, grave. Ben 14 le uscite, a partire dalle 22 di mercoledì fino al mattino. Due delle quali, sulla carta, apparivano più impegnative, ma ogni pericolo è stato sventato sul nascere.
Come accaduto ad Aprica, dove i pompieri si sono precipitati per un camino che ha preso fuoco in un caseggiato, nel piano mansardato, tutto rivestito di legno.
Poteva essere un disastro, invece, il tempestivo intervento ha fatto sì che il principio di incendio fosse soffocato sul nascere e le fiamme non hanno avuto tempo di propagarsi e fare danni.
Altra chiamata un po’ più tosta, quella scattata alle 3.23 a Bormio, in via don Evaristo Peccedi, dove era stata segnalata la presenza di persone che sembrava avessero spruzzato dello spray al peperoncino. I vigili del fuoco di Valdisotto si sono precipitati sul posto, ma del peperoncino nessuna traccia. In realtà, è accaduto che alcuni avventori di un locale, sicuramente molto su di giri, si sono impossessati dell’estintore e lo hanno completamente svuotato inducendo i presenti ad allertare i vigili del fuoco e ad avvisare i carabinieri di Bormio che afferiscono al comando di Tirano.
Che, pure, hanno avuto il loro bel daffare, soprattutto in zona Bormio e Livigno dove c’era il finimondo di gente, giovane e meno giovane, in circolazione.
Due gli interventi per intossicazione etilica fra Bormio e Livigno, e in quest’ultima località, poco prima delle 3, un’auto è finita anche contro un ostacolo, in via Bondi, in modo del tutto autonomo, ma fortunatamente senza conseguenze per gli occupanti, una 22enne, un giovane di 31 e uno di 36 anni. Uno di loro è stato portato al punto di primo intervento di Livigno, ma solo per accertamenti.
Per il resto è stato un continuo di chiamate, soprattutto, come detto, ai vigili del fuoco, intervenuti a Campodolcino, a Villa di Tirano, a Bormio e a Livigno, ma per interventi di poco conto come perdite d’acqua, cadute, piccoli incidenti o apertura porte. Un gruppo di turisti di Livigno è anche rimasto fuori dall’albergo, evidentemente non presidiato di notte, e non sapendo più che fare ha chiesto aiuto.
Non si sono registrati, invece, accessi ai pronto soccorso per ferimenti conseguenti all’utilizzo di materiale pirotecnico, nonostante il ricorso al medesimo non sia mancato un po’ ovunque, durante le feste in piazza nei capoluoghi di mandamento e nelle principali località sciistiche. Anche in presenza di divieti, i botti non sono mancati, ma senza danni a persone o cose.
Gli stessi vigili del fuoco confermano di non essere stati attivati affatto per incendi o principi di incendi in boschi o sterpaglie. Tutto bene, quindi, da questo punto di vista. Si può dire che i festeggiamenti, in generale, a parte qualche eccesso, si sono svolti in modo abbastanza ordinato.
Anche il comando dei carabinieri di Sondrio e quello di Chiavenna non hanno registrato particolari problemi, neppure nelle zone sciistiche e più frequentate di Aprica, Valmalenco e Madesimo-Campodolcino.
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