Settant’anni mano nella mano: Carla e Luigi festeggiano le nozze di titanio

Si sono conosciuti al Cotonificio Fossati nel 1955 e si sono sposati appena un anno dopo. Oggi Carla Tarca e Luigi Maccari, di Sondrio, celebrano 70 anni di matrimonio, un traguardo rarissimo raggiunto grazie a una vita trascorsa sempre insieme, tra famiglia, lavoro, viaggi e tanto affetto

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Sondrio

C’è chi le definisce nozze di ferro, chi, più correttamente, di titanio, considerata la straordinaria resistenza di questo metallo. Eppure, valutando che in Italia la durata media di un matrimonio è di circa 17 anni e che le coppie capaci di raggiungere il traguardo dei 70 anni di vita insieme rappresentano meno dello 0,1%, la definizione più appropriata sembra essere un’altra: rarità. Rari sono Carla Tarca, classe 1937, e Luigi Maccari, classe 1936, di Sondrio, che proprio oggi hanno festeggiato i 70 anni di matrimonio.

Diciott’anni lei, diciannove lui, Carla e Luigi si sono sposati nel 1956. Un colpo di fulmine scoccato appena un anno prima, nel 1955, al Cotonificio Fossati di Sondrio, dove entrambi, giovanissimi, lavoravano. Carla, nata e cresciuta a Sondrio; Luigi, nato a Modena ma trasferitosi con la famiglia nel capoluogo valtellinese all’età di dieci anni, fino a diventare più sondriese dei sondriesi. Timidi e impacciati entrambi, fare il primo passo è stato la parte più difficile della loro storia.

«Nessuno dei due sapeva come attaccare bottone» racconta divertita la figlia Silvana. Poi uno sguardo, una parola, e quel primo passo si è trasformato in una corsa. Carla e Luigi hanno bruciato le tappe: nel giro di un anno si sono sposati e, due anni dopo, è nata la prima figlia, seguita poi dalla seconda. Da allora i passi, uno accanto all’altra, si sono moltiplicati, decuplicati, fino a non poter più essere contati. Del resto, come si contano i passi di una vita trascorsa insieme per settant’anni?

Oltre al tempo dedicato alla casa e alla famiglia, all’inizio i due hanno condiviso anche quello del lavoro. Fino a ventisei anni Carla è rimasta al Cotonificio Fossati insieme a Luigi. Poi gli impegni familiari e le due figlie da accudire l’hanno convinta a lasciare il posto. Non Luigi. Insieme hanno cresciuto le figlie Silvana e Paola, insieme hanno accolto la nascita del nipote Matteo, che oggi ha 26 anni, insieme hanno viaggiato, «campeggiatori convinti», come li definisce la figlia. Lo hanno fatto fino a qualche anno fa, quando alcuni problemi di salute di Carla hanno rallentato un po’ le loro abitudini.

Ma fino a prima del Covid Luigi prendeva la sua auto - ha ancora la patente, anche se ormai evita i viaggi lunghi - e insieme alla moglie partiva per il mare, all’Isola d’Elba, dove, da quando era andato in pensione, trascorrevano un paio di mesi ogni anno. Sempre insieme. Lui energico e sportivo - tutte le commissioni continua a farle in bicicletta –, lei più tranquilla ma altrettanto determinata. Vivono ancora autonomamente nella loro casa di Sondrio e continuano a cercarsi. Se uno dei due manca, l’altro si sente perso. Anche se forse, nonostante i 70 anni di matrimonio, traguardo a cui loro stessi faticano ancora a credere, non vogliono ammetterlo.

«Settant’anni di sopportazione» dice Carla ridendo. «Ma dove lo trovavi un altro marito come me?», le risponde Luigi con affetto. «La nostra è una famiglia molto piccola, ma molto unita - racconta la figlia Silvana -. Abbiamo sempre fatto tutto insieme e mamma e papà sono sempre stati coinvolti nella nostra vita. Forse anche questo, con il passare del tempo, ha contribuito a rendere così forte il loro legame». Ricette Carla e Luigi non ne hanno. Se non quella di continuare a guardarsi negli occhi e tenersi per mano.

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