Lost and found, sempre le biciclette in testa agli oggetti smarriti a Sondrio

L’elenco degli oggetti smarriti e riconsegnati al Comune racconta la quotidianità sondriese. Il bilancio del primo semestre è più contenuto rispetto al 2025.

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Sondrio

Sei biciclette, tre smartphone, un paio di auricolari e svariati altri oggetti, tra cui anche attrezzi da cantiere. È questo il “bottino” del lost and found di Palazzo Pretorio nei primi sei mesi dell’anno.

L’elenco degli oggetti smarriti e riconsegnati al Comune racconta, come ogni anno, un piccolo spaccato della quotidianità sondriese. C’è chi dimentica una valigia, chi perde il telefono, chi non ritrova più un orologio e persino chi riesce a lasciare per strada degli attrezzi da cantiere. Tutto finisce all’Ufficio relazioni con il pubblico di Palazzo Pretorio, dove gli oggetti vengono custoditi in attesa che il proprietario si presenti a reclamarli. Sempre che lo faccia.

Il bilancio dei primi sei mesi di questo 2026 è decisamente più contenuto rispetto a quello dello scorso anno. Se a metà 2025 le biciclette recuperate erano già quindici, al momento sono “soltanto” sei. Anche gli smartphone si sono dimezzati, passando da sei a tre. Spariscono invece dall’elenco alcuni ritrovamenti decisamente insoliti che avevano caratterizzato il primo semestre dello scorso anno, come una fototrappola, due radio ricetrasmittenti, un iPad, due anelli e altrettanti braccialetti. Al loro posto, in compenso, compaiono attrezzi da cantiere, una somma di denaro e un paio di auricolari bluetooth.

Entrando nella scansione temporale, gennaio ha fatto registrare il ritrovamento di una valigetta beauty, due smartphone e due biciclette. A febbraio sono stati consegnati una valigia e una bicicletta, mentre marzo si è chiuso con un orologio. Aprile è stato il mese più ricco in quanto a sbadataggine, con attrezzi da cantiere, una somma di denaro, uno smartphone, uno zaino, un giubbino, un paio di auricolari bluetooth e due biciclette. A maggio sono state recuperate altre due bici, mentre a giugno una penna e un’altra bicicletta.

Le due ruote restano comunque le protagoniste indiscusse della classifica dei ritrovamenti, confermando una tendenza che a Sondrio si ripete ormai da anni, anche se con numeri di molto inferiori rispetto al recente passato.

Per gli oggetti rinvenuti la procedura non cambia. Restano a disposizione del proprietario per un anno; trascorso questo periodo, chi li ha trovati dispone di tre mesi per richiederne l’assegnazione. Solo in assenza di richieste diventano di proprietà del Comune.

Negli ultimi anni le biciclette mai reclamate sono state destinate al Polo liceale, dove vengono utilizzate dagli studenti per gli spostamenti verso gli impianti sportivi cittadini. Gli oggetti di maggior valore, invece, sono stati venduti dal Comune, con il ricavato destinato ai servizi e alle politiche sociali. Chissà che ne sarà del “bottino” del 2026.

M.Bor.

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