Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 23 Aprile 2026
Oltre i risultati: lo sport scuola di vita. In cattedra sono saliti gli atleti olimpici
Incontro All’istituto tecnico tecnologico Mattei di Sondrio, 900 studenti al confronto Confortola, Spechenhauser e Murada, i tecnici e il delicato rapporto tra studio e carriera
Sondrio
All’istituto tecnico tecnologico Mattei di Sondrio l’assemblea studentesca nei giorni scorsi all’auditorium Torelli si è trasformata in un vero e proprio viaggio nello sport olimpico, tra testimonianze dirette, immagini spettacolari e riflessioni sui valori che stanno dietro alle medaglie. Una mattinata che ha saputo unire passato e presente, emozione e consapevolezza, lasciando agli studenti un messaggio chiaro: lo sport è scuola di vita, oltre che di risultati. Ma fondamentali sono impegno, voglia di mettersi in gioco, sacrifici, proprio come a scuola.
Invitati
Protagonisti dell’incontro - che ha riempito l’auditorium con circa 900 studenti, suddivisi in due momenti per permettere a tutti di partecipare - un parterre di ospiti di primo piano. Al tavolo dei relatori gli allenatori Chicco Cotelli e Sandro Vanoi, affiancati dagli atleti valtellinesi dello short track, oro olimpico, Luca Spechenhauser ed Elisa Confortola, insieme a Giulia Murada, fresca vincitrice della Coppa del mondo di scialpinismo. A completare il quadro, Paolo Redaelli e Paolo Valenti, autori di “Olimpici”, volume dedicato a un secolo di partecipazione italiana ai Giochi, e il giornalista di Eurosport Riccardo Roversi, che ha coinvolto i ragazzi con una carrellata di immagini delle ultime Olimpiadi, raccontando anche il “dietro le quinte” del lavoro televisivo: cronache «costruite dagli studi di Cologno Monzese, lontano dai campi di gara ma capaci di restituire emozioni come se si fosse sul posto», ha detto.
L’attenzione degli studenti è stata alta e partecipata, con numerose domande rivolte agli ospiti. Tra i temi più sentiti, quello delle difficoltà. Con una domanda su tutte: come si superano gli ostacoli nello sport e nella vita? «Fondamentale il supporto delle persone vicine», ha sottolineato Elisa Confortola, mentre è emerso con chiarezza come dietro ogni successo «ci siano sacrificio, dedizione
(Foto di Daniela Lucchini)
e rinunce. Le medaglie non si vincono per caso», il messaggio condiviso dagli atleti.
Equilibrio
Spazio anche al delicato equilibrio tra studio e carriera sportiva. Esperienze diverse tra gli atleti: chi ha trovato sostegno negli insegnanti come Elisa e Giulia e chi, invece, ha dovuto affrontare maggiori difficoltà come Luca. Un percorso comunque possibile, come dimostra Giulia, laureata in comunicazione e capace di conciliare impegni accademici e competizioni internazionali.
Non sono mancati momenti di racconto storico e suggestione, con riferimenti alla “Valanga Azzurra” e immagini iconiche come quelle di Alberto Tomba a Calgary 1988, ancora capaci di suscitare entusiasmo. Cotelli ha ricordato l’eccezionalità dell’atleta bolognese, «unico per doti fisiche e mentali». Infine, uno sguardo alle Olimpiadi più recenti: significative per il calore del pubblico e «per le opportunità lasciate sul territorio, a partire dagli impianti sportivi», ha detto Vanoi.
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