Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 15 Giugno 2026
Ordigno bellico a Sondrio, intervengono gli artificieri
Una bomba a mano risalente alla Seconda guerra mondiale è stata rinvenuta durante lavori di ristrutturazione in un edificio di via Cavallotti. Per consentire la rimozione in sicurezza dell’ordigno sono state temporaneamente chiuse al traffico alcune vie del centro. La bomba sarà distrutta nei prossimi giorni con un brillamento controllato
Lettura 1 min.Sondrio
Una bomba a mano risalente al secondo conflitto mondiale è stata rinvenuta nei giorni scorsi nel cuore di Sondrio, all’interno del seminterrato di un edificio situato in via Cavallotti, dove sono attualmente in corso lavori di ristrutturazione. La scoperta è avvenuta durante le attività del cantiere e ha fatto immediatamente scattare le procedure di sicurezza previste in questi casi. Dopo le necessarie verifiche, nella tarda mattinata di oggi sono entrati in azione gli artificieri incaricati della rimozione dell’ordigno.
Per consentire agli specialisti di operare senza rischi, è stato predisposto un temporaneo dispositivo di sicurezza che ha comportato l’interruzione della circolazione veicolare e pedonale in via Cavallotti, in piazza Campello e nelle aree circostanti. Le limitazioni sono durate per alcune decine di minuti, il tempo necessario per completare le operazioni di recupero e trasferimento della bomba.
Nonostante la presenza dell’ordigno in una zona centrale della città, la situazione è stata gestita senza particolari criticità e non si è reso necessario evacuare residenti o attività presenti nelle vicinanze. Le operazioni si sono svolte secondo quanto programmato e sotto il costante monitoraggio delle autorità competenti. Una volta messo in sicurezza, l’ordigno è stato preso in carico dagli artificieri e verrà successivamente distrutto in un’area idonea attraverso un brillamento controllato, che sarà effettuato nei prossimi giorni.
Con la conclusione dell’intervento e la rimozione della bomba, sono venute meno le condizioni che avevano imposto le misure precauzionali. Il cantiere di via Cavallotti ha potuto quindi riprendere regolarmente le proprie attività, mentre resta la curiosità per un ritrovamento che riporta alla luce una testimonianza della storia bellica del territorio, rimasta nascosta per decenni nel sottosuolo cittadino.
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