Piscine comunali di Sondrio, gestione ancora a Progetto Nuoto fino al 2027

Il Comune ha concluso la gara pubblica per la gestione del complesso natatorio di piazzale Merizzi, confermando Progetto Nuoto Ssd alla guida dell’impianto dal luglio 2026 al giugno 2027, con possibile proroga di un anno. Prevista anche la riapertura del bar tramite un operatore esterno autorizzato

Sondrio

Sarà ancora la Progetto Nuoto Ssd a guidare il complesso natatorio di piazzale Merizzi. Dopo anni di proroghe e una lunga fase transitoria, il Comune ha concluso la gara pubblica bandita nel 2025 per l’affidamento della gestione delle piscine comunali, aggiudicando il servizio alla società che già da tempo opera nell’impianto cittadino. La concessione decorrerà dal primo luglio 2026 e avrà durata fino al 30 giugno 2027, con possibilità di rinnovo per ulteriori dodici mesi.

L’aggiudicazione arriva al termine di una procedura particolarmente attesa, considerando che l’ultimo bando risaliva al 2019 e che negli ultimi anni il servizio era stato prorogato più volte per garantire continuità all’attività sportiva e ricreativa. L’importo posto a base di gara era pari a 152.569,22 euro, Iva esclusa, mentre il valore economico complessivo stimato della concessione supera i 750mila euro.

A pesare nella costruzione del quadro economico sono stati soprattutto i numeri reali registrati nel corso del 2024. I ricavi complessivi dell’impianto hanno raggiunto quota 584.176,90 euro, derivanti da abbonamenti, ingressi singoli, affitto degli spazi alle società sportive, vendita di materiale tecnico e soprattutto dai corsi di nuoto, che da soli hanno garantito introiti superiori a 318mila euro.

Di contro, i costi di gestione hanno superato i 719mila euro. Una voce rilevante riguarda le spese energetiche e di riscaldamento, oltre ai costi per acqua, manutenzioni, acquisto di materiali, oneri di funzionamento e personale. Attualmente Progetto Nuoto impiega otto dipendenti e il capitolato predisposto dal Comune ha previsto una specifica clausola sociale per tutelare i lavoratori e garantire continuità occupazionale anche nel nuovo affidamento.

La società ha presentato un’offerta economica pari a 151.042,53 euro, leggermente inferiore rispetto all’importo inizialmente fissato a base di gara. Restano inoltre valide tutte le condizioni contenute nella documentazione di gara e nel progetto qualitativo presentato dal concessionario.

Tra i requisiti richiesti dal disciplinare figuravano criteri piuttosto stringenti: un fatturato minimo di 750mila euro nei migliori tre anni degli ultimi cinque e un’esperienza documentata nella gestione, per almeno un anno consecutivo nell’ultimo decennio, di una piscina con vasca da 25 metri e caratteristiche analoghe a quelle dell’impianto di piazzale Merizzi.

Nel capitolato trovano spazio anche obblighi aggiuntivi legati alla promozione dell’attività sportiva, alla manutenzione straordinaria e alla gestione del bar interno alla struttura, oggi chiuso. Proprio su quest’ultimo aspetto emerge un elemento significativo della documentazione amministrativa: Progetto Nuoto ha infatti dichiarato di non possedere direttamente i requisiti specifici per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande previsti dal disciplinare di gara. La società si è però impegnata ad affidare il servizio a un soggetto esterno in possesso delle necessarie autorizzazioni, attraverso un appalto oppure mediante contratto di affitto di ramo d’azienda.

Con l’aggiudicazione, anche se limitata a un anno con possibile proroga di altri dodici mesi, il complesso natatorio e la società che lo gestisce ritrovano una maggiore stabilità dopo anni segnati da continui rinnovi temporanei. Resta ora da capire chi si occuperà dell’area bar interna alla struttura, servizio che dovrà essere affidato a un operatore esterno in possesso dei requisiti richiesti.

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