Premio Costruiamo il Futuro: nuove risorse per il volontariato a Sondrio

La Fondazione punta a potenziare i contributi per il terzo settore. Sono previsti aiuti tra mille e cinquemila euro per ogni realtà.

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Sondrio

Quasi 400mila euro distribuiti in sei anni, 230 realtà del territorio sostenute e un’edizione, quella del 2025, da record, con 79mila euro assegnati a 48 associazioni su 196 candidature. Sono i numeri con cui “Costruiamo il futuro” torna in provincia di Sondrio per la settima edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più concreti a sostegno del volontariato valtellinese.

Nato nel 2003 a Merate, il premio promosso dall’omonima Fondazione Costruiamo il Futuro, presieduta da Maurizio Lupi, ha progressivamente allargato il proprio raggio d’azione ad altre province lombarde, arrivando nel 2020 anche in Valtellina. L’obiettivo resta quello di dare un aiuto concreto alle piccole e piccolissime realtà che ogni giorno operano sul territorio nei settori sociale, culturale, ambientale e sportivo, favorendo integrazione, inclusione e assistenza.

Un sostegno che si traduce in contributi da mille a cinquemila euro, ma anche nella fornitura di materiali e attrezzature necessari alle attività delle associazioni. Una mano concreta, dunque, a quelli che la Fondazione definisce gli «eroi del quotidiano»: persone che dedicano tempo ed energie agli altri spesso lontano dai riflettori.

«Anche in provincia di Sondrio esiste una rete straordinaria di volontari che, senza far rumore, lavorano insieme per costruire ogni giorno qualcosa di buono per gli altri - sottolinea il presidente della Fondazione, Lupi –. Il premio nasce per loro, per sostenerli e celebrarli come meritano. Nelle prime sei edizioni siamo riusciti a valorizzare l’impegno di 230 realtà di questo territorio con quasi 400mila euro. L’obiettivo per quest’anno è ripetere, grazie alla collaborazione dei nostri partner, il risultato raggiunto nel 2025, consegnando almeno altri 70mila euro».

Una cifra di partenza che gli organizzatori puntano però ad aumentare, allargando la rete delle collaborazioni. Il premio può infatti contare su main sponsor come Edison, Fondazione Pro Valtellina e Bper Banca e su una serie di altre collaborazioni, ma la Fondazione guarda già a nuove aziende che possano contribuire a far crescere la dotazione destinata alle associazioni.

«Oggi siamo qui per una doppia chiamata – spiega la vicepresidente della Fondazione Costruiamo il Futuro, Elisa Mattavelli, intervenuta alla presentazione nella sala consiliare della Provincia –: ricordare alle realtà del Terzo settore, alle associazioni e ai gruppi sportivi di fare domanda sul bando, ma anche lanciare un appello alle aziende del territorio che ancora non fanno parte di questa rete. I partner sono già numerosi, ma l’elenco degli sponsor può aumentare, contribuendo così ad accrescere le possibilità di donazione attraverso il premio».

Il meccanismo, infatti, si basa proprio sulla capacità di fare rete. «La Fondazione raccoglie per ridistribuire – sottolinea Mattavelli –. Da soli non potremmo fare nulla».

Un modello che negli anni ha trovato un interlocutore stabile anche nelle istituzioni locali. Il Comune di Sondrio è al fianco della Fondazione dal 2020 e il sindaco Marco Scaramellini ha sottolineato il valore di una collaborazione ormai diventata una tradizione.

«La collaborazione testimonia l’impegno di organismi privati e aziende a sostegno del volontariato – afferma Scaramellini - che svolge un ruolo importante sul nostro territorio, espressione di una generosità d’animo che si concretizza in aiuti concreti. Persone in difficoltà, bambini, giovani e anziani possono contare su tante associazioni e sui volontari che operano al loro interno con abnegazione e passione. Il premio è il giusto riconoscimento al loro impegno e regala loro la visibilità che meritano».

Quest’anno, a testimonianza della dimensione sempre più territoriale dell’iniziativa, la presentazione della settima edizione è stata ospitata dalla Provincia di Sondrio. «Un tributo di riconoscenza per un intervento che va nella direzione di raccogliere e sostenere le voci e le azioni delle tante attività di volontariato diffuse sul territorio – ha detto il presidente Davide Menegola –. Senza queste realtà, una pubblica amministrazione non sarebbe in grado di dare tante risposte ai bisogni della comunità. Per questo rivolgo un grazie alla Fondazione e a tutti i partner dell’iniziativa. Siamo fortemente convinti che i due principi alla base di questo premio, solidarietà e sussidiarietà, siano fondamentali per costruire il futuro di una comunità che ponga al centro della propria visione la giustizia sociale».

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