Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 07 Maggio 2026
Rifiuti, Sondrio va verso la tariffa puntuale
La lettura elettronica dei contenitori è il primo passo verso un nuovo sistema di calcolo della tassa
Sondrio
I risultati del primo anno della nuova raccolta porta a porta sono positivi e così Comune e Secam pensano a un nuovo passo verso la tariffa puntuale. Partirà da giugno la lettura elettronica dei contenitori dell’indifferenziato, primo tassello della sperimentazione che potrebbe cambiare il modo di calcolare la tassa rifiuti anche nel capoluogo.
D’altro canto i numeri del primo anno, illustrati nella commissione consiliare da Raffaele Alessandri, responsabile del Servizio Ambiente di Secam, raccontano di un sistema che ha già modificato in maniera sensibile le abitudini dei cittadini. «Le performance sono del tutto interessanti - ha spiegato ancora Alessandri -, è migliorato tutto: l’organico è cresciuto del 370%, da 213 a 1.002 tonnellate, plastica e lattine del 22%, carta e cartone del 6%, mentre il rifiuto indifferenziato si è ridotto del 33%, pari a oltre 1.500 tonnellate in meno».
Un dato particolarmente rilevante riguarda proprio il calo del secco residuo. Nel 2025 le tonnellate raccolte con il porta a porta sono diminuite complessivamente del 9,6%, elemento che secondo Secam dimostra una maggiore capacità di differenziazione da parte delle utenze e anche uno spostamento di parte dei conferimenti verso altri servizi collegati, come il nuovo centro di raccolta, piuttosto che le campane del vetro.
Secondo Secam, il margine di miglioramento è però ancora ampio. L’obiettivo dichiarato è arrivare a quota 2.500 tonnellate di indifferenziato, corrispondenti a circa 100 chili per abitante all’anno. «Lo raggiungeremo sicuramente – ha aggiunto Alessandri –. Da giugno inizieremo fisicamente la lettura dei contenitori. Insieme ad Albosaggia, che partirà con il tributo puntuale il prossimo anno, abbiamo acquistato i sistemi di lettura e vorremmo avviare anche a Sondrio una sperimentazione di tariffa misurata».
L’orizzonte, almeno nelle intenzioni del gestore, è ancora più ambizioso: arrivare a ridurre ulteriormente il secco residuo fino a 2.000 tonnellate complessive. «Se si spinge sugli incentivi si possono raggiungere soglie anche di 40-50 chili all’anno per abitante» ha sottolineato il responsabile Ambiente.
Tra le novità emerse in commissione anche la possibile modifica degli orari del centro di raccolta di via Samaden, che ha registrato un successo incredibile e che potrebbe aprire il lunedì mattina anziché il sabato pomeriggio. Sul fronte dei nuovi servizi, grazie alla caparbietà dell’assessore comunale all’Ambiente Carlo Mazza, Alessandri ha annunciato la sperimentazione dedicata alle capsule di caffè in alluminio. «Stiamo approntando un protocollo per raccoglierle in via Ventina» ha spiegato. Resta invece ancora aperta la questione della raccolta del tessile usato. «Stiamo analizzando la situazione con i ragazzi dell’Associazione Insieme per il Perù per riattivare la raccolta degli abiti usati – ha detto Alessandri –. Per il resto attendiamo le normative nazionali ed europee sulla responsabilità dei produttori».
Dai banchi della minoranza è arrivato un giudizio nel complesso positivo, ma non acritico. «I risultati del primo anno di differenziata sono confortanti - ha osservato il consigliere di Sondrio democratica, Francesco Bettinelli -. L’aumento della raccolta differenziata e l’utilizzo del nuovo ecocentro sono un bel segnale».
Bettinelli ha però richiamato l’attenzione sulle criticità ancora presenti, soprattutto in vista della futura tariffa puntuale. «Sono ancora troppi i sacchi neri abbandonati in città, sia esposti insieme ai bidoni sia lasciati in luoghi nascosti o nei cestini lungo le strade – ha detto -. Basta percorrere le vie cittadine la mattina presto per accorgersene» Secondo il consigliere, anche il sistema degli adesivi applicati ai sacchi non conformi avrebbe mostrato limiti evidenti. «È un metodo che non funziona – ha detto –. Secam ormai ritira tutto per evitare che i sacchi restino in giro troppo tempo generando degrado». Da qui la richiesta di rafforzare sia la comunicazione sia i controlli: «In ottica tariffa puntuale lo scontento aumenterebbe sicuramente se i cittadini corretti continuassero a vedere i furbi farla franca».
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