Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 30 Giugno 2026
Rilancio del turismo, il Centro Le Volte di Sondrio tra eventi e mostre
Da luogo inutilizzato a spazio polivalente. Le cantine dell’ex Enologica presto cambieranno volto. L’obiettivo è riaprire in vista degli eventi autunnali
Lettura 2 min.Sondrio
Promozione turistica, eventi enogastronomici, mostre e uno spazio aperto alla città. Il Comune di Sondrio immagina così la nuova vita del Centro Le Volte, la struttura realizzata nelle cantine seminterrate dell’ex Enologica di via Zara ormai sottoutilizzata per la quale si sta mettendo a punto un progetto di rilancio che guarda alla cultura, al turismo e alla socialità.
L’obiettivo dell’amministrazione è restituire al capoluogo uno spazio che negli ultimi anni è rimasto sostanzialmente chiuso, nonostante gli investimenti e le potenzialità. Anche attraverso un ripensamento dell’accesso, attualmente poco felice.
A delineare il futuro dell’immobile è stata l’assessore al Commercio ed Eventi Francesca Canovi, intervenuta nell’ultimo consiglio comunale per rispondere all’interrogazione del consigliere del Pd Michele Bernardi, che chiedeva chiarimenti sul presente e sul futuro del Centro.
«Il Comune sta lavorando alla candidatura de Le Volte al bando “Luoghi plurali” di Fondazione Cariplo (la cui scadenza è fissata proprio per oggi, nda) – ha detto Canovi -. Il programma sostiene il recupero di spazi inutilizzati o poco sfruttati attraverso progetti culturali, sociali e ambientali, con l’obiettivo di creare luoghi vivi e capaci di generare nuove opportunità per il territorio. L’idea è quella di trasformare il Centro Le Volte in uno spazio polivalente».
Da una parte la promozione turistica di Sondrio, legata al suo ruolo di Città del vino, con eventi enogastronomici e iniziative dedicate alle produzioni locali; dall’altra mostre, conferenze, incontri e attività rivolte alla cittadinanza e alle associazioni.
Gli spazi potrebbero riaprire già in occasione degli appuntamenti autunnali. Questo almeno l’auspicio espresso da Canovi. Per questo sono già in corso contatti con alcune associazioni del mondo enogastronomico, interessate a utilizzare i locali per le proprie attività ma anche a collaborare con il Comune nell’organizzazione di eventi cittadini.
Finora, però, il Centro Le Volte non ha avuto il lustro che si immaginava. Nel dicembre 2021 quando il Comune aveva accolto la proposta del Consorzio di tutela dei vini di Valtellina per la gestione e la valorizzazione degli spazi si era immaginata una storia diversa.
Il progetto, invece, non ha prodotto i risultati attesi. Gli spazi sono rimasti ampiamente sottoutilizzati e lo stesso modello di gestione si è rivelato poco adatto alle caratteristiche della struttura. Per questo, a settembre dell’anno scorso, il sindaco aveva chiesto al Consorzio la restituzione delle sale di via Zara, sottolineando come gli interventi di valorizzazione previsti non fossero mai decollati.
Pochi giorni dopo era arrivata la disponibilità alla riconsegna dei locali, procedura ancora in fase di completamento. Secondo Canovi tra le ragioni che hanno frenato il progetto ci sarebbero soprattutto i limiti della struttura, in particolare la capienza massima di 99 persone, che rende difficile ospitare eventi di dimensioni maggiori.
Dal punto di vista strutturale, però, l’immobile si trova in condizioni adeguate. Negli ultimi anni il Comune ha investito circa 35mila euro in manutenzioni straordinarie, intervenendo sugli impianti antincendio, sul riscaldamento, sull’illuminazione e sulla centrale termica.
Restano alcuni problemi da affrontare: lo sfarinamento del soffitto voltato, l’impianto di illuminazione ormai datato, alcuni arredi danneggiati dall’umidità e le caldaie giunte a fine vita.
Tra gli interventi importanti allo studio figurano la sistemazione della scala esterna, che potrebbe diventare anche un accesso alla struttura al posto delle scale a fianco del locale Tabernario, la sostituzione dei serramenti, il miglioramento della connettività internet e telefonica (sotto le volte il segnale è pressoché nullo), la riqualificazione dei servizi igienici e degli spazi per la preparazione di cibi. C’è poi il tema della prevenzione incendi. L’attuale certificazione fa riferimento a una destinazione museale che non esiste più e dovrà quindi essere aggiornata in base al nuovo utilizzo del Centro.
L’obiettivo del Comune è quello di voltare pagina e tentare di restituire alla città uno spazio aperto e flessibile.
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