Rissa a Sondrio, è scontro politico

La maxi rissa in centro e i furti alimentano il confronto tra Fratelli d’Italia e le opposizioni.

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Sondrio

La maxi rissa scoppiata nel fine settimana nel cuore di Sondrio continua ad alimentare il dibattito politico sul tema della sicurezza. Dopo la presa di posizione di Fratelli d’Italia, che aveva collegato l’episodio ai recenti furti nelle auto parcheggiate in via Vanoni parlando di una crescente percezione di insicurezza, arrivano ora le repliche di Sinistra Italiana e Partito Democratico.

Al centro della discussione restano le immagini della violenta colluttazione avvenuta tra piazza Garibaldi e corso Italia. Alcune ragazze si sono affrontate tra capelli tirati, spintoni e colpi, finendo anche a terra. A suscitare particolare impressione è stato però anche il comportamento di molti presenti, che hanno assistito alla scena filmandola con i cellulari tra commenti, risate e applausi, mentre quasi nessuno tentava di intervenire per fermare la lite. Video che in poche ore sono diventati virali sui social e sulle chat, contribuendo ad accendere il confronto pubblico su quanto accaduto nel centro cittadino.

Sinistra Italiana accusa Fratelli d’Italia di limitarsi ai comunicati stampa senza affrontare concretamente il problema sicurezza. Gli esponenti del partito ricordano che il Governo nazionale è guidato da una maggioranza di centrodestra e richiamano la recente denuncia del comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giuseppe Bivona, che durante la festa dell’Arma ha evidenziato una riduzione degli organici tra il 2024 e il 2025. «Cosa state facendo sul tema?» chiedono gli esponenti di Sinistra Italiana.

Nella nota trova spazio anche un riferimento alle recenti dichiarazioni del sindaco Marco Scaramellini in Consiglio comunale. Secondo Sinistra Italiana, il primo cittadino avrebbe ricordato come Sondrio presenti bassi tassi di delittuosità e rimanga una delle città più sicure d’Italia. Da qui la domanda rivolta agli alleati di maggioranza: «State smentendo, per l’ennesima volta, il sindaco?».

Sulla stessa linea il Partito Democratico. Il segretario provinciale Michele Iannotti e il responsabile sicurezza Pierluigi Morelli accusano Fratelli d’Italia di «fare propaganda» pur governando a livello comunale, regionale e nazionale. Secondo il Pd, il partito dovrebbe rivolgersi ai propri rappresentanti istituzionali quando denuncia carenze nei controlli e nei presidi di sicurezza, lavorando per rafforzarli anziché limitarsi a denunciare il problema.

I democratici richiamano inoltre la questione della Polizia ferroviaria, ricordando l’ordine del giorno approvato alla Camera per rendere stabile la presenza della Polfer a Sondrio e chiedendo a Fratelli d’Italia di sollecitare il Governo affinché si arrivi a una soluzione definitiva. Per il Pd, la sicurezza si garantisce attraverso maggiori investimenti nelle forze dell’ordine, nei presidi territoriali e nelle politiche di prevenzione, non attraverso «slogan e propaganda».

La rissa in centro e i furti denunciati in via Vanoni continuano così a far discutere, trasformandosi anche in un nuovo terreno di confronto tra maggioranza e opposizione sul tema della sicurezza cittadina e sulle strategie necessarie per garantire ai cittadini maggiore tranquillità e tutela.

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