Sanità e lavoro, la Cgil lancia la raccolta firme anche a Sondrio

Parte anche a Sondrio la campagna della Cgil per sostenere due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti. I testi chiedono più risorse per il Servizio sanitario nazionale, meno precarietà e maggiori tutele per i lavoratori in appalto

Sondrio

Due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità e appalti che disegnano un modello di società da affidare alla politica perché decida. A settembre insieme all’iter della legge di bilancio.

Anche a Sondrio, così come in tutta Italia, venerdì e sabato partirà il lancio della campagna a sostegno delle due proposte, depositate alla Cassazione a fine aprile, di cui la Cgil è fra i promotori. La prima, promossa insieme a un’ampia rete di associazioni e de La Via Maestra, vuole rendere effettivo il diritto alla salute, rafforzare il Servizio sanitario nazionale e valorizzare chi ci lavora. La seconda interviene invece sugli appalti perché a parità di lavoro vengano garantiti gli stessi diritti.

A raccontare le due proposte e le iniziative che accompagneranno la campagna di raccolta firme è la segretaria generale della Cgil di Sondrio Michela Turcatti, affiancata dai membri della segreteria Valter Rossi e Alberto Sandro. «Riteniamo queste due proposte cruciali - spiega Turcatti – perché racchiudono in sé due diritti fondamentali, la salute e il lavoro, che abbiamo sempre considerato granitici e inattaccabili, ma che sempre più spesso vengono erosi. Bisogna dunque rimettere in campo la loro difesa e tutela perché sono il segno di quanto la società vuole davvero riconoscere la dignità dei propri cittadini».

La proposta di legge sulla sanità chiede di tornare al pieno rispetto dell’articolo 32 della Costituzione attraverso la valorizzazione del Servizio sanitario nazionale. Chiede dunque di portare il finanziamento del fondo sanitario nazionale al 7,5% del Pil, di valorizzare il personale sia dal punto di vista economico che professionale (la spesa per il personale non deve avere tetto di spesa), di contrastare le lunghe liste di attesa - «non è possibile dover aspettare anni» - e di mettere in campo politiche ad hoc per la non autosufficienza che riguarda in Italia 3,9 milioni di persone.

La proposta di legge sugli appalti si riassume nello slogan “Stesso lavoro, stesso salario e stessi diritti”, «perché ormai – spiegano Rossi e Sandro - non vi è posto di lavoro (privato o pubblico) dove non operino lavoratrici e lavoratori in appalto, subappalto, fornitura». Persone che lavorano accanto ai dipendenti dell’impresa committente svolgendo la stessa mansione, ma spesso con meno diritti e tutele e salari più bassi. La proposta di legge contrasta dunque l’utilizzo dell’appalto non genuino, quando cioè l’appalto serve non per individuare specializzazioni produttive di cui l’impresa è sprovvista, ma solo per ridurre costi e responsabilità, «tutelando anche le imprese virtuose» aggiunge Sandro.

Le due proposte di legge saranno presentate in una grande assemblea domani, dalle 9,30 alle 13 nella sala Martinelli della Camera di commercio, mentre sabato la Cgil sarà in piazza Campello a Sondrio dalle 9,30 alle 12 con i banchetti per la raccolta firme. Si potrà firmare, sempre da domani, anche on line sulla piattaforma del Ministero di Giustizia attraverso Spid o Cie.

«Queste leggi di iniziativa popolare rappresentano uno strumento con cui la cittadinanza può portare in Parlamento una domanda sociale chiara e organizzata – sottolinea Turcatti -. Le firme raccolte non sono un atto simbolico, ma l’espressione diretta di persone che dichiarano di voler contare. Firmare significa affermare che non siamo disposti ad abituarci a una sanità pubblica più fragile e a condizioni di lavoro sempre più insicure e precarie». «Non ci rassegniamo all’idea che le cose non possano cambiare» aggiunge Rossi. «Presentare queste proposte prima della legge di bilancio – conclude la segretaria - permette di porre salute e lavoro al centro del dibattito politico, nei luoghi dove si stabiliscono realmente le priorità e gli investimenti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA