Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 04 Febbraio 2026
Sassella, rimossi gli inerti abbandonati a bordo strada
Dopo numerose segnalazioni, il Comune è intervenuto rimuovendo le macerie scaricate illegalmente lungo la strada per il santuario e ripristinando la sicurezza.
Sondrio
Dopo settimane di attesa e polemiche, il cumulo di rifiuti inerti abbandonati lungo la strada che sale verso la Sassella, nel tratto che conduce al santuario, è stato finalmente rimosso. L’intervento è avvenuto nella giornata di ieri, ponendo fine a una situazione di degrado che aveva suscitato numerose segnalazioni da parte di cittadini, escursionisti e frequentatori abituali della zona.
Le macerie, costituite da materiali edili di risulta, erano state scaricate illegalmente sul ciglio della strada, in un contesto paesaggistico di pregio, a pochi metri dal bosco e dai vigneti terrazzati. La loro presenza prolungata aveva alimentato malumori e interrogativi sui tempi dell’intervento, poi chiariti dal Comune, che aveva spiegato come le operazioni di rimozione fossero subordinate al rispetto delle procedure previste dalla normativa ambientale e penale.
Contestualmente alla bonifica dell’area, è stato affisso un cartello di avviso che richiama esplicitamente il divieto di abbandono dei rifiuti nell’ambiente. Nel messaggio si ricorda che lo scarico illecito costituisce un reato punibile ai sensi degli articoli 192 e 255 del decreto legislativo 152 del 2006, sottolineando le conseguenze amministrative e penali per chi si rende responsabile di simili comportamenti. Un segnale chiaro, volto a scoraggiare nuovi episodi di inciviltà e a ribadire l’attenzione delle istituzioni sul tema.
La rimozione del cumulo consente di restituire decoro e sicurezza a un tratto di strada molto frequentato, soprattutto nei fine settimana, da chi raggiunge il santuario o percorre la salita per attività sportive e ricreative. Resta ora l’auspicio che l’intervento, unito al richiamo alle norme e al senso civico, possa prevenire futuri abbandoni. Ancora una volta, il messaggio è chiaro: la tutela dell’ambiente e del territorio passa anche dalla responsabilità individuale e dalla collaborazione dei cittadini.
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