Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 04 Giugno 2026
Schianto a Iseo, morte due sorelle livignasche
L’incidente intorno alle 19 lungo la provinciale 510
Lettura 1 min.Due giovani vite spezzate sulla strada, e una comunità intera sotto shock. Le due ragazze morte giovedì 4 giugno in un violento scontro frontale sulla strada provinciale 510, in territorio di Iseo (Brescia), erano sorelle: originarie di Sondrio e residenti a Livigno. Avevano 23 e 14 anni.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 19, all’altezza del chilometro 14+500, a pochi metri dall’uscita della galleria Montecognolo, non lontano dallo svincolo per Covolo. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Polizia Stradale e dei Carabinieri, una Kia diretta verso Brescia e una Toyota che procedeva in direzione della Valcamonica si sono scontrate frontalmente per cause ancora da accertare; al momento non è chiaro quale dei due veicoli abbia invaso la corsia opposta.
A bordo della Toyota viaggiavano le due sorelle. L’urto è stato devastante: la Toyota è uscita di strada e ha finito la propria marcia adagiandosi su un fianco, arrampicata sul guardrail, con la parte anteriore — abitacolo compreso — completamente cancellata. Le due giovani sono rimaste intrappolate tra le lamiere e sono morte sul colpo.
Sul posto la centrale regionale di emergenza Areu ha inviato l’elisoccorso, due ambulanze e un’automedica, intervenuti insieme ai vigili del fuoco, che hanno dovuto operare a lungo per estrarre i corpi delle vittime. Nonostante il rapido dispiegamento dei soccorsi, ai sanitari non è rimasto che constatarne il decesso.
Ferito anche il conducente dell’altra vettura coinvolta, un uomo di 64 anni, trasportato all’ospedale Civile di Brescia: le sue condizioni, seppur serie, non sarebbero tali da metterlo in pericolo di vita.
La notizia, appena rimbalzata da Brescia fino all’Alta Valle, ha gettato nel dolore la comunità di Livigno, dove le due sorelle vivevano, e quella di Sondrio, loro città d’origine. Le indagini sulla dinamica sono affidate alla Polizia Stradale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA