Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 14 Settembre 2026
Scuola al via, la crisi delle cartolerie
Tra le corsie dei negozi prevale la parsimonia: «Anche nel nostro settore si vede la crisi». Sparite le mode del momento: «Si preferiscono zaini “neutri”. Così non si cambiano e durano per molti più anni»
Lettura 2 min.Sondrio
«Fino a qualche tempo fa, in generale, non c’era problema a concedersi qualcosa in più: due penne al posto di una, la gomma di ricambio, i pennarelli nuovi ogni anno. Adesso, invece, prevale la parsimonia: solo lo stretto necessario».
La crisi economica che sta investendo tanti ambiti non risparmia neppure le cartolerie. Oggi anche in provincia di Sondrio suona la prima campanella, ma come ci spiega Simonetta Lenoci, titolare dell’omonimo negozio di via Battisti, ormai una delle poche attività del settore rimaste nel capoluogo, «quest’anno la corsa all’acquisto non si è proprio vista».
Il paragone
Impietoso il confronto con i primi anni di lavoro. «All’epoca già a fine luglio avevamo il negozio
pieno. Oggi, invece, ci si riduce all’ultimo». E, appunto, si valuta bene «cosa si può comperare e cosa no: la nostra categoria merceologica, peraltro, nell’ultimo anno non ha fatto registrare particolari rincari. Ma la gente è molto più attenta di prima quando va in cassa», conferma la commerciante. Con il costo della vita schizzato alle stelle, è inevitabile che certe spese debbano essere tagliate, del resto.
A parte sabato, «che è stata una bella giornata lavorativamente parlando», in queste settimane i bambini e le famiglie non hanno affollato le corsie della cartoleria. «Ma, va detto, alcune scuole non hanno ancora consegnato l’elenco del materiale richiesto, per cui ci aspettiamo che nei primi giorni di lezione ci sia un’affluenza maggiore», sottolinea Lenoci.
In proposito, il corredo scolastico di anno in anno resta pressoché invariato. E, di conseguenza, tale è anche la spesa finale, dai circa venti euro per i bambini che vanno alla scuola dell’infanzia fino a cifre decisamente più elevate per gli istituti tecnici.
Alla primaria si va, come sempre, «da 80 a oltre duecento euro, in base alle necessità». Se infatti occorre anche lo zaino, lo scontrino lievita eccome, mentre per la cancelleria - tra colori, quaderni e raccoglitori - si parla di una cinquantina di euro in totale.
Discorso analogo per le medie, dove però si aggiunge il materiale per educazione artistica e disegno tecnico: squadre, compasso e fogli fanno salire il totale e, cartella compresa, non è difficile arrivare anche a 250 euro.
Per le superiori, invece, tutto dipende dal tipo di scuola: al classico la spesa è ben ridotta, per dire, mentre nelle scuole dove è contemplata una materia di disegno - vale a dire sia i tecnici, sia il liceo scientifico - c’è da considerare tutto il materiale di precisione.
Le “mode”
Capitolo mode del momento. «Ormai, già da diversi anni, vendiamo solamente zaini “neutri”: una volta c’era il personaggio di tendenza, adesso si preferisce puntare fin da subito - già alla primaria - su qualcosa di “evergreen”, in grado di durare nel tempo». Più forte di ogni moda, insomma.
Ed è proprio parlando di zaini che la titolare di “Lenoci e De Peverelli” ha notato una flessione marcata. «Anche in questo caso, la crisi economica può aver giocato un ruolo non certo marginale. Chi un tempo lo cambiava quasi ogni anno, adesso opta per qualcosa di più duraturo».
Non parliamo nemmeno dei diari. «Ormai sono oggetti in “via d’estinzione”, tra registro elettronico e diario d’istituto. Stavolta ne ho ordinati pochissimi, così da evitare di fare il reso», termina Lenoci.
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