Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 30 Luglio 2026
Riserve idriche, deficit marcato: «Gestione parsimoniosa in atto»
Ambiente Disponibilità ridotte del 50%: «Stagione irrigua? Fino ad agosto» L’assessore Sertori parla di «problema strutturale» - Preoccupano le colture
Lettura 1 min.Sondrio
Siccità in Lombardia, la situazione sta diventando sempre più difficile. Con il deficit idrico in regione che è arrivato ormai al 50%, le preoccupazioni per le colture crescono di giorno in giorno: il primo raccolto è salvo, è vero, ma per il futuro - anche nel breve periodo - nulla può essere assicurato.
La parola chiave, ancora una volta, resta una sola: parsimonia. Ovvero il modus operandi del Tavolo riserve idriche da diversi mesi a questa parte. Non a caso, pur in un contesto decisamente critico, «a fine luglio 2026 è stato erogato il 30% di acqua in più rispetto allo stesso periodo dell’anno della siccità», vale a dire il 2022, con i campi riarsi dal sole e molte coltivazioni andate perdute.
Il confronto
Ieri mattina a Palazzo Lombardia il confronto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e con i principali attori del Tavolo regionale.
«Stiamo cercando di gestire al meglio la poca risorsa idrica che abbiamo – ha detto Sertori –, cercando di evitare semplificazioni e posizioni impraticabili nella ricerca di soluzioni, che non risolvono il problema».
Come anticipato, «con questa gestione parsimoniosa siamo riusciti a raggiungere il primo raccolto; restano criticità per la coltivazione del riso che dipendono molto dall’acqua che proviene dal lago Maggiore, molto in sofferenza, e dal Piemonte». Proprio per questo è stato chiesto «un ulteriore supporto sia alla Svizzera, che ha centrali idroelettriche a monte, sia ai concessionari italiani, in particolare con Enel. Vediamo se grazie a questa azione riusciamo almeno a contenere i danni alle colture di riso».
Un nuovo accordo, nel frattempo, è stato concluso «con i concessionari di parte lombarda, tra bacino dell’Adda e Oglio, di particolare importanza per arrivare alla conclusione della stagione irrigua», la sottolineatura di Sertori.
Ma la dead line è già fissata. «Arriveremo ai primi giorni di agosto - ha detto Beduschi -, poi la stagione irrigua si fermerà». Questa volta, comunque, «è andata meglio del 2022», proprio perché «abbiamo salvato i primi raccolti».
In futuro
Di fronte a quello che Sertori definisce, senza mezzi termini, un problema ormai «strutturale», in futuro servirà «pianificare meglio le colture: i secondi raccolti diventano sempre più improbabili se non inizi prima. Non c’è grande prospettiva per il mese di agosto, arrivare a settembre con l’irrigazione è, di fatto, impossibile», la considerazione dell’assessore all’Agricoltura.
Non è tutto. «Bisogna che questo Tavolo ragioni anche sul raffinare i metodi irrigui, perché abbiamo ancora abitudini che comportano grandi dispendio di risorsa. Le nuove tecniche forse ci potranno avvantaggiare», così da pianificare «il futuro in modo più razionale».
E il tutto passerà dalla sfida dell’«adattamento climatico», come ha ricordato l’assessore Maione. Un percorso già avviato a livello lombardo che, come visto, «sta funzionando grazie a un grandissimo senso di responsabilità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA