Cronaca / Sondrio e cintura
Sabato 27 Giugno 2026
Sicurezza a Sondrio: via libera al presidio alla Piastra
Il Consiglio comunale approva l’ordine del giorno all’unanimità. Il sindaco Scaramellini conferma nuovi vigilantes e il punto Polfer.
Lettura 2 min.Sondrio
La sicurezza urbana mette tutti d’accordo a Palazzo Pretorio: il sindaco annuncia l’arrivo dei vigilantes alla Piastra e conferma il lavoro per un presidio nel quartiere e il mantenimento del punto Polfer in stazione.
Il Consiglio comunale di Sondrio ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Giocondo Cerri del gruppo di minoranza Futuro Insieme, seppur dopo un emendamento dei gruppi di maggioranza che ha portato allo stralcio della parte introduttiva relativa all’inopportuna strumentalizzazione politica della questione.
Il documento, pur partendo dal riconoscimento di Sondrio come una delle città più sicure d’Italia, ha posto l’accento sulla carenza di organico nelle forze dell’ordine. A livello nazionale mancherebbero infatti circa 12mila agenti di Polizia e 10mila Carabinieri, con un conseguente impatto sul presidio del territorio. Da qui la richiesta all’sindaco e alla giunta per sollecitare il Governo per nuove assunzioni e per esprimere solidarietà agli operatori del comparto sicurezza, anche in relazione al rinnovo contrattuale.
Cerri, presentando l’ordine del giorno, ha sottolineato la natura trasversale del tema: «Un tema - ha detto - che riguarda tutti e ancor di più noi che sediamo in quest’aula. Nelle classifiche nazionali Sondrio è al quinto posto tra le province per sicurezza, ma la percezione dei cittadini è completamente diversa. Dobbiamo fare in modo che la percezione corrisponda alla realtà senza cavalcare la questione per fare cassa dal punto di vista del consenso politico. Ciascuno deve assumersi la responsabilità perché Sondrio rimanga la città vivibile che è sempre stata e che è ancora».
La trasversalità è emersa nel voto, la cui unanimità non ha tuttavia impedito che nel dibattito emergessero toni politici e sensibilità differenti. Barbara Dell’Erba (Sondrio per Sondrio) ha evidenziato la necessità di un maggiore coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine: «Come possiamo sapere se le forze dell’ordine sono sufficienti in città? Possiamo chiedere maggior coordinamento tra forze di polizia e istituzioni sul territorio, magari valutando scelte a livello locale senza aspettare decisioni a livello centrale - ha detto -. Sul timore dei cittadini alcune forze politiche si sono espresse, ma senza proposte. Noi e Forza Italia, invece, le abbiamo presentate chiedendo, ad esempio, un presidio permanente alla Piastra che nasce dalle richieste dei cittadini che ci abitano».
Michele Iannotti, capogruppo del Pd, ha richiamato alla responsabilità delle istituzioni affinché la percezione corrisponda alla realtà: «Sondrio è una città sicura, pur non essendo quella di 20 anni fa - ha detto -. Apprezziamo l’atteggiamento del sindaco che sta affrontando il tema in maniera costruttiva e non demagogica. Fratelli d’Italia, invece, sta estremizzando la questione pur governando a livello regionale e nazionale, aumentando la percezione di insicurezza».
«Far parte della maggioranza di Governo non può togliere a Fratelli d’Italia la volontà di volere maggiore sicurezza per i cittadini - ha replicato Corrado Pini (Fratelli d’Italia) -. Già nel 2024 avevamo chiesto il presidio dell’Esercito alla Piastra. Riteniamo che il tema della sicurezza sia fondamentale da sempre, non cavalchiamo niente».
Lisa Tam (Pd) ha ampliato il dibattito oltre l’aspetto repressivo: «Parlare solo di forze dell’ordine è limitativo. Chi si prende cura delle persone che sono in difficoltà? Aiutiamo piuttosto le cooperative e i centri che si occupano di queste persone che hanno bisogno di un percorso di integrazione. Il solo controllo senza supporto non funziona».
A risponderle il sindaco Marco Scaramellini, che prima ha rivendicato il lavoro già in atto sul territorio - «quello che si fa in provincia di Sondrio con cooperative e uffici di piano è veramente tanto. C’è una rete di accoglienza e gestione molto attenta» -, e poi ha espresso soddisfazione per l’esito del voto. «Rilevo la convergenza che non è cosa scontata - ha detto -. Sono felice perché questo manda un messaggio positivo ai cittadini: siamo qui a gestire al meglio la sicurezza di tutti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA