Sicurezza condivisa, Sondrio “allarga” la Polizia locale ai comuni vicini

Approvata dal Consiglio comunale di Sondrio la convenzione con Albosaggia e Caiolo, due realtà attualmente prive di agenti di Polizia locale, per presidiare meglio il territorio. L’accordo prevede l’esercizio associato delle attività di Polizia locale a partire dal primo giugno fino al 31 dicembre di quest’anno

Sondrio

Un’alleanza concreta per presidiare meglio il territorio e trasformare la collaborazione tra enti in un vantaggio tangibile per cittadini e bilanci comunali. È questo il senso della convenzione con Albosaggia e Caiolo, due realtà attualmente prive di agenti di Polizia locale, approvata venerdì sera dal Consiglio comunale di Sondrio.

L’accordo, frutto di mesi di confronto tra le amministrazioni, prevede l’esercizio associato delle attività di Polizia locale a partire dal primo giugno fino al 31 dicembre di quest’anno, con la possibilità di prorogare per un ulteriore anno. Proroga di fatto già nelle cose.

Gli agenti di Sondrio opereranno nei due comuni in orari extra rispetto al servizio ordinario e compatibilmente con le esigenze del comando, garantendo così un presidio aggiuntivo senza ridurre i controlli in città. Che era una delle preoccupazioni sollevate dalle minoranze nel dibattito in aula.

Nel dettaglio, sarà impiegata una pattuglia composta da due agenti per un turno settimanale di cinque ore diurne in ciascun comune, a cui si aggiungeranno ore supplementari - 30 nel 2026 e 50 nel 2027 - per esigenze specifiche da concordare. Sondrio metterà inoltre a disposizione mezzi, attrezzature e infrastrutture già in dotazione al corpo.

Dal punto di vista economico, Albosaggia e Caiolo contribuiranno con 29mila euro per il 2026 e 48mila euro annui a regime, somme che permetteranno non solo di coprire i costi del servizio, ma anche di rafforzare l’organico del comando sondriese. «Grazie alle risorse economiche che ci verranno corrisposte – sottolinea l’assessore al Personale, all’Organizzazione e alla Protezione Civile Lorena Rossatti – procederemo all’assunzione di due nuovi agenti, uno quest’anno e l’altro nel 2027, con un ampliamento dell’organico».

Un modello che unisce efficienza e solidarietà amministrativa. «La convenzione nasce dalla consapevolezza dell’opportunità di estendere i controlli oltre i confini comunali – aggiunge Rossatti – in aiuto a comuni vicini con i quali intratteniamo proficue relazioni. Rispondiamo alle loro difficoltà secondo il principio di mutualità, senza incidere sull’organizzazione della nostra Polizia locale ma, anzi, rafforzando i controlli negli immediati dintorni della città e accrescendo la percezione di sicurezza dei cittadini».

Otto agenti hanno già dato la disponibilità a partecipare al progetto, ricevendo specifiche gratificazioni economiche. Un segnale di adesione interna che rafforza la sostenibilità operativa dell’iniziativa.

Non si tratta di un caso isolato: Sondrio ha già attivato convenzioni simili con altre aggregazioni comunali del territorio, ma in questo caso l’intervento assume un valore ancora più rilevante, trattandosi di comuni completamente sprovvisti di personale di Polizia locale.

«A tutti gli agenti vanno i miei ringraziamenti per la professionalità e la dedizione che dimostrano ogni giorno – conclude Rossatti –. Continuerò a impegnarmi, anche nei tavoli regionali, affinché il ruolo della Polizia locale sia sempre più riconosciuto, tutelato e valorizzato».

Un’operazione che, oltre a migliorare la sicurezza, dimostra come la cooperazione tra enti locali possa diventare leva di sviluppo organizzativo e ottimizzazione delle risorse pubbliche.

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