Sicurezza informatica, alleanza tra Polizia Postale e Autotorino

Firmato un protocollo d’intesa tra Polizia Postale e Autotorino. L’accordo rafforza la collaborazione pubblico-privato nella prevenzione dei crimini informatici, con particolare attenzione alla protezione delle infrastrutture digitali e alla formazione del personale.

Sondrio

Un patto contro i cyber attack. Venerdì mattina in Questura a Sondrio è stato firmato il primo protocollo provinciale per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici, un accordo che unisce Polizia di Stato e Autotorino, principale dealer automotive italiano e tra i più importanti in Europa.

Alla presenza del questore Sabato Riccio, hanno sottoscritto l’intesa la dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Lombardia, Manuela De Giorgi, e il presidente del Gruppo Autotorino, Plinio Vanini. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la difesa delle infrastrutture informatiche del gruppo attraverso un sistema di collaborazione stabile, fatto di scambio di informazioni, formazione e assistenza in caso di attacchi.

Per la provincia di Sondrio è una prima assoluta. «Si tratta di un protocollo a tutela dei cittadini – ha sottolineato il questore Riccio – perché mira a prevenire e contrastare i crimini informatici legati all’uso delle tecnologie digitali. Autotorino rappresenta una delle realtà più importanti non solo a livello locale ma anche nazionale, ed è fondamentale mettere in campo un percorso condiviso di protezione».

Il protocollo nasce all’interno delle strategie del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che punta al costante potenziamento delle attività di prevenzione di fronte alle minacce cyber rivolte alle infrastrutture critiche del Paese. In Lombardia questo ruolo è affidato al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale, che lavora in stretta sinergia con il Cnaipic di Roma.

«La transizione digitale porta con sé nuovi rischi – ha dichiarato De Giorgi – e il protocollo siglato rappresenta uno step fondamentale contro i cyber attack. L’accordo si muove su tre direttrici: prevenzione attraverso lo scambio di alert e indicatori di compromissione, supporto tecnico e legale in caso di attacchi, e formazione congiunta per accrescere la consapevolezza del rischio cibernetico. È un percorso virtuoso che rafforza il legame tra pubblico e privato».

L’intesa assume un valore strategico anche per Autotorino, che conta oltre 3.000 collaboratori in 70 sedi distribuite tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lazio, a cui dal gennaio 2025 si è aggiunta una filiale a Varsavia. «Per noi è vitale – ha spiegato Vanini – perché senza i nostri sistemi informatici l’azienda si ferma, insieme a tutti i servizi di assistenza che garantiamo ogni giorno a migliaia di clienti. Con questo accordo non ci sentiamo più soli: è un percorso che ci permetterà di crescere, di scambiare esperienze e di garantire maggiore sicurezza ai nostri collaboratori e ai clienti. Siamo orgogliosi di intraprendere questa strada con la Polizia di Stato».

Il protocollo, dunque, rappresenta un modello di cooperazione che va oltre i confini locali, rafforzando la rete di difesa del sistema produttivo e dimostrando come la sicurezza digitale non sia più solo una questione tecnica, ma una sfida comune che coinvolge istituzioni e imprese.

. Video di Fabio Landrini Collaborazione tra Autotorino e Polizia di Stato

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