Cronaca / Sondrio e cintura
Domenica 13 Settembre 2026
Soccorso alpino: due interventi in Valmasino in poche ore
Un escursionista è rimasto ferito al Passo del Torrone, mentre in serata un alpinista è stato colpito da una scarica di sassi sul Pizzo Badile a oltre 3 mila metri di quota.
Lettura 1 min.Due interventi nel giro di poche ore hanno impegnato ieri il Soccorso alpino e speleologico nelle montagne della Valmasino, confermando ancora una volta la complessità delle operazioni di soccorso in ambiente alpino, soprattutto quando entrano in gioco quota elevata, condizioni meteorologiche difficili e l’approssimarsi del buio.
Il primo allarme è scattato intorno alle 12:30 al Passo del Torrone, dove un escursionista è rimasto infortunato durante un’escursione. Per l’emergenza era stata attivata una squadra di tecnici della Stazione di Valmasino della VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico.
I soccorritori erano pronti nella piazzola di supporto per un eventuale intervento a fianco dell’elisoccorso di Sondrio di Areu, l’Agenzia regionale emergenza urgenza. L’operazione si è però conclusa senza la necessità dell’impiego delle squadre a terra, perché l’equipaggio dell’elicottero è riuscito a gestire e risolvere autonomamente il soccorso.
Ben più delicato il secondo intervento, avvenuto nel tardo pomeriggio. Alle 19:45 è arrivata la richiesta di aiuto dal Pizzo Badile, una delle montagne simbolo delle Alpi Retiche, a quota 3.050 metri. Un alpinista era stato colpito da una scarica di sassi e aveva riportato un infortunio che ha reso necessario l’intervento dei soccorsi.
Anche in questo caso sul posto è stato inviato l’elisoccorso di Sondrio. Le operazioni si sono svolte in condizioni particolarmente impegnative. In quota era presente vento forte e la luce naturale stava rapidamente diminuendo con l’avvicinarsi della sera. Elementi che hanno aumentato la complessità dell’intervento e richiesto la massima attenzione da parte degli operatori coinvolti.
Nel frattempo le squadre territoriali del Soccorso alpino sono rimaste pronte in base per garantire un eventuale supporto qualora le condizioni operative lo avessero richiesto. L’intervento si è concluso intorno alle 20:30.
La doppia attivazione nel corso della stessa giornata mette in evidenza il costante presidio assicurato dal sistema di soccorso in montagna in Valtellina e Valchiavenna, dove l’attività escursionistica e alpinistica richiama ogni anno numerosi appassionati. In particolare, i mesi estivi e l’inizio dell’autunno rappresentano periodi di intensa frequentazione delle montagne, con interventi che possono richiedere risposte rapide e coordinate tra elisoccorso e squadre del Soccorso alpino presenti sul territorio.
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