Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 29 Luglio 2026
Sondrio, accordo Comune-Procura per il rilascio dei certificati del casellario
L’ente locale accede autonomamente alle certificazioni. L’obiettivo è velocizzare le pratiche amministrative per i cittadini.
Lettura 1 min.Sondrio
Meno richieste da gestire per la Procura, meno attese per il Comune e, di conseguenza, procedure più rapide anche per i cittadini. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto nei giorni scorsi tra il Comune di Sondrio e la Procura della Repubblica per il rilascio dei certificati del casellario giudiziale e dell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato. Sondrio è il primo Comune della provincia ad aver aderito alla nuova procedura prevista dal Ministero della Giustizia, che consente alle pubbliche amministrazioni di accedere direttamente al sistema attraverso una specifica convenzione.
Il cambiamento riguarda documenti necessari per numerose pratiche amministrative: dalle iscrizioni alle liste elettorali alle candidature alle elezioni, dalle gare d’appalto alle autorizzazioni per l’esercizio del commercio, fino alle procedure per l’assunzione di nuovi dipendenti. In precedenza le richieste dovevano essere inoltrate alla Procura, mentre ora gli uffici comunali, attraverso personale autorizzato e previa autenticazione, potranno effettuare autonomamente le richieste di certificazioni multiple.
Una semplificazione che punta innanzitutto a ridurre i tempi e rendere più spedito l’iter amministrativo, ma che assume un’importanza ancora maggiore alla luce delle difficoltà con cui deve fare i conti la Procura di Sondrio. L’ufficio, infatti, deve fronteggiare una carenza di personale che ha ormai superato il 50% della pianta organica.
«Abbiamo subito colto questa opportunità per i vantaggi che garantisce – sottolinea il sindaco Marco Scaramellini –. Si tratta di un accordo che avrà conseguenze positive sul Comune, sulla Procura e indirettamente anche sui cittadini. Una collaborazione tra due enti, per il tramite del Ministero della Giustizia, sancita nell’ottica di ottimizzare il lavoro e di velocizzare le pratiche».
Proprio per la Procura, l’intesa rappresenta il primo passo di un progetto più ampio. L’obiettivo è infatti estendere progressivamente le convenzioni alle altre istituzioni presenti sul territorio provinciale, comprese le amministrazioni locali e le forze dell’ordine. L’accesso remoto al casellario permetterà così di alleggerire il lavoro degli uffici giudiziari, riducendo il numero di richieste che il personale deve materialmente elaborare.
«È uno dei rimedi cui sta cercando di ricorrere la Procura della Repubblica per fronteggiare il grave e ormai strutturale problema della carenza di organico dell’ufficio», evidenzia il procuratore Piero Basilone. L’accordo con il Comune capoluogo, aggiunge, «ridurrà in maniera significativa le richieste da elaborare da parte del personale della Procura», contribuendo ad allentare la pressione sull’ufficio «a tutto vantaggio dei cittadini».
L’intesa è stata sottoscritta da Basilone e dal dirigente del Settore servizi istituzionali del Comune, Livio Tirone. Per la Procura il responsabile dell’attuazione è Marco Bussani, funzionario giudiziario coordinatore della Segreteria amministrativa, mentre per il Comune è stato individuato lo stesso Tirone. Dopo Sondrio, l’obiettivo è ora quello di allargare il modello al resto della provincia.
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