Cronaca / Sondrio e cintura
Venerdì 16 Ottobre 2026
Sondrio: Asst cerca casa per 15 medici in arrivo dal Niguarda
L’ente ricerca un immobile con 15 camere a canone massimo di 400 euro. La Cgil valuta positivamente l’iniziativa per il reclutamento.
Lettura 1 min.Sondrio
Esprime soddisfazione Leonardo Puleri, segretario generale della Funzione pubblica Cgil di Sondrio, rispetto alla ricerca in corso, da parte di Asst Valtellina e Alto Lario, di un immobile a Sondrio da destinare ad alloggio temporaneo del personale medico e sanitario.
In particolare, la locale Asst, in applicazione dell’accordo quadro firmato il 27 novembre del 2024 con l’Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano che garantisce personale medico in comando, in assegnazione temporanea o in convenzione purché venga alloggiato a spese di Asst Valtellina e Alto Lario, cerca un immobile da affittare in città (non nelle frazioni) per 12 mesi a far data il 31 dicembre prossimo, che sia ad uso di civile abitazione o assimilabile, che sia dotato di 15 camere con servizi igienici, di collegamento wifi e si trovi vicino a fermate di mezzi pubblici. Il tutto ad un canone di locazione per singola unità abitativa non superiore a 400 euro, spese condominiali incluse.
Certo trovare un immobile di questo tipo, con 15 camere, non sarà semplice, ma forse Asst ha in mente qualche soluzione specifica, realtà già create per ospitare più persone e oggi in disuso, come era accaduto per la Rsa città di Sondrio che aveva ospitato alcuni mesi fa medici di Asst provenienti da Niguarda in camere della propria struttura rimaste chiuse.
«Fondamentale è che il tema dell’abitare diventi centrale per la nostra Asst – dice Leonardo Puleri -. Da tempo sia come categoria del pubblico impiego sia come Confederazione poniamo al centro del dibattito politico questo elemento dell’abitare che non riguarda solo le persone in condizione di vulnerabilità, ma anche i lavoratori e le lavoratrici che con la casa, l’accesso all’abitazione, i costi derivanti da tale bene essenziale, si confrontano e che determinano un elemento di crescita e di sviluppo del territorio in cui viviamo. Sappiamo quanto sia cronica la carenza di personale sanitario e, in generale, di professionisti e di lavoratori disponibili a trasferirsi a Sondrio e nella nostra provincia, per cui l’azione portata avanti da Asst attraverso questa ricerca ha il merito di provare ad inserire l’agenda casa come tassello dell’auspicato potenziamento del sistema sanitario provinciale e come leva per e verso il reclutamento di nuovo personale medico e sanitario».
L’auspicio di Puleri è che a questa iniziativa «seguano altre azioni sul versante dell’accesso alla casa con la consapevolezza che la sanità pubblica provinciale – dice il sindacalista – è un complesso mosaico in cui accanto all’infungibilità del personale medico e sanitario operano numerose altre figure professionali che affrontano il tema-problema dell’abitare e dei costi degli affitti, ricordando, anche, che il problema coinvolge tutti i lavoratori pubblici e privati che non riescono, oggi, a trovare casa sul territorio a prezzi ragionevoli».
Alla manifestazione di interesse lanciata da Asst occorre rispondere entro le 16 di mercoledì prossimo, 21 ottobre.
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