Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 13 Luglio 2026
Sondrio, cade una lastra dall’ex cotonificio Fossati
Fortunatamente nessun ferito. Polizia locale e vigili del fuoco mettono in sicurezza l’area, mentre resta in ritardo il progetto di bonifica finanziato dal Pnrr
Lettura 1 min.Sondrio
Una lastra in plexiglas è piombata nella tarda mattinata di ieri su via Fossati, a Sondrio, sulla quale si affaccia l’omonimo e storico ex cotonificio dismesso dal 2011 e in attesa di bonifica. Era stata posta, insieme ad altre, a protezione delle vetrate dello stabilimento, proprio per evitare che l’incuria e il logorio potesse farle piombare a terra. Vetri rotti ce ne sono già parecchi all’interno della ex fabbrica, di cui, in via cautelativa, il rivestimento della facciata esterna. Che non è bastato a scongiurare il pericolo, perché, a sua volta, una lastra in plexiglas si è staccata ed è finita di sotto.
Erano circa le 12.30 quando è giunta alla Polizia locale di Sondrio la segnalazione dell’accaduto e fortunatamente, in quell’istante, nessuno passava in strada, né a piedi, né in auto. Subito sono saliti al Gombaro gli agenti della Polizia locale del capoluogo che hanno provveduto a transennare la strada a partire da piazza Garibaldi, in modo da evitare che qualcuno potesse avventurarvisi. Hanno poi avvisato i vigili del fuoco di Sondrio che hanno raggiunto la zona con l’autoscala ed hanno passato in rassegna tutte le lastre in plexiglas, fissandole ulteriormente in maniera da mettere in sicurezza l’area.
La lastra caduta è poi stata rimossa. Un intervento durato più di due ore, dopodiché sarà il Comune a valutare eventuali ulteriori interventi, dal momento che si tratta di un’area dismessa orfana, abbandonata e pure inquinata. Rientra fra quelle aree al centro di un iter di bonifica e di rigenerazione urbana ex Piano nazionale di ripresa e resilienza, una delle 18 lombarde finanziate con un investimento complessivo di 65 milioni di euro di cui 51 previsti al Pnrr stesso e 14 stanziati da Regione Lombardia. Per l’ex cotonificio e la sua bonifica sono stati stanziati 6,47 milioni di euro, di cui 5,05 finanziati ex fondi Pnrr e 1,42 con fondi regionali. L’intera misura è però indicata “in ritardo”, sul sito ufficiale di open-pnrr, tenuto conto che gli iter procedurali relativi dovevano concludersi entro il giugno scorso.
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