Sondrio: corsa contro il tempo per il chiosco al parco Bartesaghi

La struttura ancora senza gestore. il Comune punta a rafforzare l’intera area anche con il potenziamento dell’illuminazione

Sondrio

Corsa contro il tempo per garantire l’apertura del chiosco al Parco Adda Mallero Bartesaghi, ora che la stagione dell’area verde cittadina è pronta a ripartire. Il Comune accelera sulle procedure dopo aver cancellato la proroga al 2026 alla cooperativa Intrecci, che aveva in gestione manutenzione del verde e bar in seguito al bando del 2021. Il confronto sul futuro gestionale del “polmone verde” di Sondrio è stato al centro del consiglio comunale di venerdì, grazie all’interrogazione presentata da Sondrio democratica - primo firmatario Francesco Bettinelli - che chiedeva di fare chiarezza su chi si occuperà della gestione del punto di ristoro. A rispondere è stata l’assessore agli Eventi Francesca Canovi. «L’interrogazione ci consente di soffermarci su un tema che riteniamo centrale, qual è il futuro del parco Bartesaghi, spazio che negli anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante per la città - ha premesso -. Un’area che è stata progressivamente valorizzata anche grazie a eventi sportivi di richiamo e a interventi mirati, come la realizzazione del campo da beach volley».

Tuttavia, proprio l’esperienza maturata nella gestione ha portato l’amministrazione a rivedere il modello adottato finora. «L’affidamento avviato nel 2021 si inseriva in un’impostazione consolidata, basata su una gestione unitaria del parco, comprensiva della manutenzione del verde e del chiosco affidata a cooperative sociali - ha ricordato Canovi -. Ma nel corso degli anni sono emerse criticità». Elementi che hanno portato alla revisione della scadenza contrattuale, alla decisione di non proseguire automaticamente con lo stesso schema scindendo la gestione del verde da quella del bar e, quindi, di non procedere «affrettatamente con affidamenti di lunga durata e con richieste di investimenti che non sempre si sono dimostrate sostenibili».

L’obiettivo è costruire un modello più efficace «anche passando attraverso un periodo di transizione, seppur breve, necessario per esplorare tutte le potenzialità del parco e mettere il futuro gestore del chiosco nelle migliori condizioni per offrire un servizio di qualità sia agli avventori sia alle associazioni sportive e culturali» ha aggiunto Canovi. Nel frattempo, gli uffici sono al lavoro per garantire la continuità dei servizi. «Sono in corso le valutazioni tecniche per individuare le modalità più opportune per l’affidamento del chiosco – ha spiegato - che potrà avvenire tramite manifestazione di interesse, concessione o affidamento diretto»». Non senza difficoltà: «Sappiamo che non sarà semplice trovare un operatore, anche per la carenza di personale nel settore della ristorazione e per i vincoli legati alla gestione, come l’apertura dei servizi igienici». Parallelamente, il Comune punta a rafforzare la qualità complessiva del parco con una serie di interventi migliorativi. Tra questi spicca il potenziamento dell’illuminazione, pensato per estendere la fruibilità anche nelle ore serali, insieme all’adeguamento delle strutture a servizio del chiosco e alla realizzazione di nuovi spazi, come spogliatoi e docce a supporto delle attività sportive.

«Stiamo lavorando per una gestione più integrata con il calendario di eventi e iniziative, così da valorizzare ulteriormente tutte le potenzialità del parco» ha evidenziato Canovi. Sul fronte della manutenzione del verde è già stato definito il nuovo assetto: dal 30 marzo si procederà con l’affidamento diretto del servizio. Un passaggio che segna il superamento del precedente modello unitario, separando di fatto la manutenzione dalla gestione del punto ristoro. Una ricostruzione che non convince del tutto l’opposizione. «Il tempo per non arrivare con il fiato corto c’era - ha replicato in aula Francesco Bettinelli -. Da più di un anno conoscevamo la situazione eppure siamo arrivati a ridosso dell’apertura di aprile con queste valutazioni ancora in corso». Il nodo resta dunque aperto, pur con l’obiettivo condiviso di garantire al Parco Bartesaghi una gestione all’altezza del ruolo sempre più centrale che ricopre nella vita cittadina.

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