Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 20 Marzo 2019
Sondrio, disservizi sulla linea ferroviaria
«Facciamo sentire la voce a Milano»
Il gruppo consiliare del Pd presenterà un ordine del giorno in consiglio comunale. Iannotti: «Situazione insostenibile per un territorio a vocazione turistica come il nostro».
Lettura 2 min.Un ordine del giorno, «volutamente asettico dal punto di vista partitico per avere la più ampia condivisione possibile», per dire basta ai disservizi del sistema ferroviario e far sentire forte la voce unanime di Sondrio a Milano. È firmato dai due consiglieri del Partito democratico a palazzo Pretorio, Michele Iannotti e Roberta Songini, ma condiviso dall’intera lista che ha partecipato alla competizione elettorale sondriese, il documento sull’emergenza treni in Valtellina e Valchiavenna. L’ordine del giorno sarà presentato e discusso in aula il 29 marzo con la speranza di riuscire a costruirvi intorno un ampio consenso.
«Nel suo ruolo di capoluogo Sondrio può e deve farsi carico delle difficoltà che incontrano tutti coloro che utilizzano il trasporto ferroviario - spiega Iannotti -, tanto più che nelle linee programmatiche del sindaco c’è un esplicito richiamo al potenziamento e alla qualità delle mobilità ferroviaria come volano per lo sviluppo della città, anche in chiave turistica». Una qualità al momento inesistente.
«L’ordine del giorno - spiega infatti Iannotti - nasce dalle numerose lamentele raccolte tra i cittadini. Il malcontento per i continui disservizi - corse cancellate all’ultimo momento spesso senza pullman sostitutivi o comunque mezzi inadeguati, ritardi, carrozze sporche, buie e non riscaldate - è palpabile. La situazione anziché migliorare sembra peggiorare di mese in mese rendendo sempre meno appetibile l’utilizzo della ferrovia a vantaggio dei mezzi su gomma. Cosa che provoca l’ulteriore congestionamento delle strade di cui non si sente la necessità. Basta considerare che la Statale 36 è la strada extraurbana più pericolosa d’Italia a causa della densità di incidenti».
«Che la ferrovia non funzioni è purtroppo cosa nota - dice Songini -, è dunque il momento di intervenire per ottenere più investimenti. È intollerabile per chi lavora, ma anche per chi vorrebbe e potrebbe utilizzare il treno a scopo turistico lasciare che le cose vadano così. Riteniamo corretto che Sondrio eserciti il suo ruolo di capoluogo e si faccia portavoce in Regione delle istanze del territorio. Crediamo che su questi punti il consiglio non possa che trovarsi d’accordo».
Secondo i dati forniti da Trenord e riportati nel documento, sulle tratte Milano-Sondrio-Tirano e Colico-Chiavenna giornalmente viaggiano 24mila persone delle quali almeno la metà residenti in provincia e molti di questi a Sondrio. E il progressivo peggioramento del servizio si ripercuote su di loro oltre che sull’ambiente. «Bisognerebbe puntare sul trasporto sostenibile per salvaguardare il nostro ambiente - insiste Pierluigi Morelli - e dunque potenziare il servizio ferroviario, non affrontarlo solo e sempre in emergenza». L’ordine del giorno chiama dunque a responsabilità la Regione e Trenord, società di cui la Lombardia è azionista, attraverso l’azione del Comune.
A sindaco e giunta è chiesto di farsi parte attiva presso il presidente Attilio Fontana e l’assessore Claudia Maria Terzi, attraverso i rappresentanti istituzionali regionali eletti in provincia, e presso Trenord «affinché - si legge testualmente - per le tratte Tirano-Milano e Colico-Chiavenna vengano assegnati ed effettuati gli investimenti necessari che migliorino le condizioni esistenti e permettano di disporre di treni moderni, con percorrenze certe, confortevoli e puliti, in modo da veder garantiti i diritti e la dignità dei viaggiatori, in particolare quelli dei pendolari che, più di altri, sono quotidianamente dipendenti dal sistema dei trasporti».
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