Sondrio: vietati in città fuochi e falò

La decisione a seguito dell’alto rischio incendi

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Sondrio

Ferragosto senza fuochi, lanterne o falò. Ma con un’attenzione per a pericoli di combustione da riservare anche in tutti gli altri giorni. La persistente siccità di questa estate e le temperature elevate fanno alzare il livello di guardia sul fronte degli incendi boschivi. Da lunedì in tutta la Lombardia è scattato lo stato di alto rischio di incendio boschivo, una misura che resterà in vigore fino a quando la Regione Lombardia non ne disporrà la revoca.

E anche a Sondrio il richiamo alla prudenza è forte: in questa fase sono vietati l’accensione di fuochi, i barbecue, i falò e i fuochi di ripulitura. A ricordare le disposizioni è il comandante della Polizia locale di Sondrio, Mauro Bradanini, che invita cittadini, escursionisti, frequentatori delle aree verdi e boschive e chiunque operi sul territorio a evitare qualsiasi comportamento che possa favorire l’innesco o la propagazione delle fiamme. Il rischio riguarda non soltanto i boschi. La raccomandazione è di prestare attenzione anche nelle aree attorno alle abitazioni, mantenendo lontana dalla vegetazione secca ogni possibile fonte di combustione e non accumulando materiali infiammabili o combustibili, dal legname alle bombole di gas e ai carburanti. Particolare cautela viene chiesta anche per chi si sposta in auto: i veicoli non devono essere parcheggiati in prossimità di erba secca o altra vegetazione facilmente infiammabile. Sul fronte dei divieti, oltre ai fuochi sono vietati anche fuochi d’artificio, lanterne volanti e qualsiasi altro dispositivo che possa provocare un innesco. Anche laddove l’utilizzo di fiamme sia consentito, viene raccomandata la massima attenzione, senza lasciare mai fuochi incustoditi e verificandone sempre il completo spegnimento. Il messaggio delle autorità è quindi quello di rinviare le attività che comportano l’utilizzo del fuoco fino a quando le condizioni meteorologiche non saranno nuovamente più favorevoli. In caso di principio d’incendio, la richiesta è una sola: chiamare immediatamente il 112, indicando con precisione il luogo in cui si stanno sviluppando le fiamme. Le disposizioni e le relative sanzioni sono quelle previste dalla normativa nazionale e regionale. L’alto rischio resterà in vigore fino a revoca. In una fase di particolare attenzione, l’invito rivolto alla popolazione è dunque a non sottovalutare anche il minimo gesto: una fiamma, una scintilla o una disattenzione possono bastare per trasformare un’area di vegetazione secca in un fronte di incendio.

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