Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 30 Giugno 2026
Sondrio, la denuncia dei negozianti: «Furti e molestie, siamo in ostaggio di quell’uomo»
Uno straniero è accusato di continui episodi di degrado, furti, molestie e danneggiamenti nella zona di via Dante e via Beccaria. «Non è più un caso isolato, ma una situazione quotidiana».
Lettura 1 min.Sondrio
«Siamo esasperati. Non possiamo continuare a lavorare con la paura che da un momento all’altro succeda qualcosa». È un grido d’allarme quello che arriva dai commercianti della zona di via Dante e via Beccaria, nel cuore di Sondrio, che chiedono un intervento deciso per fermare quello che definiscono un problema ormai fuori controllo.
Al centro delle segnalazioni c’è un uomo di origine nordafricana, sulla trentina, che da giorni sarebbe protagonista di una lunga serie di episodi di degrado, furti, molestie e danneggiamenti. Secondo quanto riferiscono gli esercenti, si tratterebbe della stessa persona ritenuta responsabile dei vandalismi avvenuti nei giorni scorsi al pronto soccorso dell’ospedale di Sondrio. Nonostante quell’episodio, l’uomo sarebbe rimasto in stato di libertà e continuerebbe a frequentare il centro cittadino.
L’ultimo episodio riguarda il furto di alcuni capi di abbigliamento dal negozio Intimissimi uomo di via Beccaria. Dopo essersi allontanato dall’esercizio commerciale è stato rintracciato poco dopo dagli agenti della Questura. Nei giorni precedenti, invece, avrebbe approfittato di un’auto lasciata aperta per pochi minuti da un commerciante impegnato a scaricare della merce, rubando sigarette e alcuni effetti personali.
Ma, assicurano gli esercenti, il problema va ben oltre i furti. «Ogni giorno crea situazioni di tensione. Entra nei negozi, importuna i clienti, urla e mette tutti a disagio. Soprattutto le ragazze e le giovani donne vengono continuamente infastidite».
Tra gli episodi più significativi, i commercianti ricordano quanto accaduto pochi giorni fa davanti alla gelateria «La Fragola». Tre giovani donne sarebbero state avvicinate e molestate dall’uomo, tanto da decidere di rifugiarsi all’interno del locale. Lui le avrebbe seguite fino dentro la gelateria e soltanto l’intervento di un commerciante della zona avrebbe evitato conseguenze peggiori, accompagnandolo con decisione all’esterno del locale.
«Non è più un caso isolato, ma una situazione quotidiana. Chi lavora qui si sente ostaggio di questa persona. Ogni giorno c’è qualche episodio e spesso siamo costretti a chiamare la Polizia».
Secondo quanto riferiscono gli esercenti, negli ultimi giorni sarebbero stati decine gli interventi delle forze dell’ordine per episodi che avrebbero visto protagonista sempre lo stesso uomo. Un’attività costante che, però, non ha risolto il problema.
«Sappiamo che gli agenti fanno tutto quello che possono e li ringraziamo per la presenza. Il problema è che dopo poco lui torna in strada e tutto ricomincia da capo. Chiediamo che venga adottato un provvedimento che impedisca a questa persona di continuare a girare liberamente per il centro, creando paura e danni. Noi vogliamo soltanto poter lavorare e permettere ai nostri clienti di frequentare il centro in tranquillità».
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