Cronaca / Sondrio e cintura
Sabato 11 Aprile 2026
Sondrio, nasce la Uil Funzione pubblica: focus su indennità
La nuova forza sindacale è frutto dell’unificazione fra le due precedenti Funzioni pubbliche, quella locale e quella della pubblica amministrazione. Rappresenterà in modo trasversale sanità, enti locali, terzo settore e le funzioni centrali dello Stato
Sondrio
Giornata memorabile quella di giovedì per la Uil di Sondrio che ha sancito la nascita di una nuova e più grande forza sindacale nel territorio valtellinese frutto dell’unificazione fra le due precedenti Funzioni pubbliche, quella locale, più vicina al mondo della sanità, e quella della pubblica amministrazione, oggi uniti in un unico costrutto rappresentato dalla Uil Funzione pubblica capace di rappresentare in modo trasversale sanità, enti locali, terzo settore e le funzioni centrali dello Stato.
L’evento si è tenuto al Grand hotel della Posta nel capoluogo, alla presenza di Lorenzo Raia, segretario nazionale della Funzione pubblica Uil, di Gianluigi Madonia, segretario generale della Uil Pa Lombardia, e di Daniele Ballabio, segretario generale della Uil Funzione pubblica locale Lombardia, considerato che a livello regionale lombardo ancora la fusione fra le due realtà non c’è stata.
Momento ufficiale cui ha preso parte anche Marco Scaramellini, sindaco di Sondrio, che ha evidenziato le difficoltà a reperire personale negli enti locali, e presenti anche i responsabili della Funzione pubblica Cgil, Michela Turcatti, che è anche segretario generale della Camera del lavoro, e Leonardo Puleri.
A presiedere l’evento Ferdinando Carnoli, già segretario generale della Uil Funzione pubblica locale dal marzo del 2024 ed ora confermato nel ruolo guida della nuova realtà, affiancato in segreteria da Bruno Robustelli Test, Piermario Pollieno, Amedeo Zibella e Roberta Levi, tesoriere.
Il segretario Carnoli, dopo aver lanciato un forte allarme sulla condizione dei lavoratori «colpiti da un’inflazione che corre più dei salari e da un costo della vita sempre più insostenibile», ha detto, ha insistito sulla specificità della provincia di Sondrio delineando proposte concrete per contrastare la fuga dei professionisti verso la Svizzera o altre regioni.
«Dobbiamo partire da un’indennità di confine e da un premio di frontiera – ha detto – chiedendo con forza l’applicazione della legge per valorizzare chi opera in un territorio limitrofo. Questo ci porta inevitabilmente a parlare di politiche abitative e sociali. Diventa necessario investire in alloggi sostenibili e servizi per le famiglie, come in asili aziendali di cui l’azienda sanitaria locale è già un esempio virtuoso. Senza mai dimenticare il ruolo della formazione, rafforzando il polo universitario di Faedo con tutte le specializzazioni, non solo quella infermieristica, così come l’estensione dell’offerta formativa a Sondalo con borse di studio per vitto e alloggio in modo da attrarre i professionisti di domani e far sì che si fermino sul territorio. E quanto alle tecnologie vogliamo sviluppare un polo della robotica».
Quanto alle amministrazioni locali, in crisi di personale, l’obiettivo della Funzione pubblica Uil «dopo la scelta di coerenza di non firmare contratti non valorizzanti – ha detto Carnoli – è quello di puntare ad un rinnovo adeguato dei contratti nazionali entro l’anno in corso guardando ad un contratto unico e valoriale per il settore privato e le Rsa, aspetto questo che deve riguardare anche la Uil pubblico impiego».
Sul punto ha incalzato anche Gianluigi Madonia, segretario generale della Uil Pa lombarda secondo il quale «da oltre vent’anni il personale pubblico subisce tagli e delegittimazioni. La mancanza di sicurezza e servizi obsoleti minano i servizi essenziali, dalla sanità alle forze dell’ordine. Per questo solo uniti possiamo spezzare l’indifferenza della politica e rimettere il lavoro al centro del Paese».
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