Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 23 Marzo 2026
Sondrio: Parco Bartesaghi, sicurezza e gestione al centro del consiglio
Percorsi deteriorati e incognita sul chiosco: a Sondrio il futuro del principale polmone verde divide la politica in vista della riapertura primaverile
Sondrio
Il parco Bartesaghi torna al centro del dibattito politico cittadino. Con l’arrivo della primavera, la riapertura prevista ad aprile e il conseguente aumento della frequentazione dell’area verde più importante di Sondrio, gestione e manutenzione diventano prioritari insieme ad alcuni nodi rilevanti da sciogliere, a partire proprio da chi si occuperà dell’apertura del punto di ristoro.
Una questione tutt’altro che secondaria anche a fronte delle presenze di famiglie e bambini, che approderà nella seduta consiliare di venerdì 27 marzo. A sollevare l’attenzione sul “polmone verde” cittadino sono due interrogazioni distinte, presentate rispettivamente dal Partito democratico e dal gruppo Sondrio democratica, che affrontano il futuro del parco da prospettive diverse, ma complementari.
La prima riguarda la sicurezza dei percorsi. All’interno dei circa 20 ettari alla confluenza tra Adda e Mallero si sviluppa infatti una rete di tragitti ciclopedonali che si diramano da un anello principale. Il Pd pone l’accento sulle loro condizioni, segnalando come diversi tratti risultino deteriorati, in particolare a causa delle radici degli alberi che hanno deformato il fondo. Una situazione che, sottolineano i consiglieri Roberta Songini, Michele Iannotti, Michele Bernardi, Pierluigi Morelli e Lisa Tam, può rappresentare un rischio per ciclisti, pedoni e per chi utilizza pattini. Da qui la richiesta al sindaco di chiarire se l’amministrazione sia a conoscenza delle criticità, quali siano le tempistiche della manutenzione ordinaria e se sia previsto un intervento straordinario per il ripristino dei percorsi.
Prende in esame la gestione complessiva e le strategie future per il parco, invece, il documento di Sondrio democratica. Il gruppo consiliare di minoranza, per voce dei consiglieri Francesco Bettinelli, Donatella Di Zinno e Alessandro Spolini, chiede infatti di sapere a chi sarà affidata la gestione del punto ristoro-bar - il chiosco collocato nell’edificio che ospita anche i servizi igienici - in vista della riapertura stagionale. Una domanda tutt’altro che oziosa.
Al centro della questione c’è infatti l’affidamento da parte del Comune alla cooperativa Intrecci della manutenzione del verde e della gestione del chiosco. Un incarico dato nel 2021 che avrebbe dovuto protrarsi fino alla fine di quest’anno, grazie a una proroga di dodici mesi rispetto alla durata iniziale della concessione, riconosciuta a fronte dell’impegno assunto dalla cooperativa in fase di gara a realizzare una serie di migliorie, tra cui la chiusura del pergolato e l’installazione di impianti di riscaldamento e raffrescamento.
Secondo il Comune di Sondrio - che lo ha comunicato con una nota ufficiale agli interessati - questi investimenti non sarebbero stati realizzati nei tempi e nei modi previsti dal bando, facendo così decadere il diritto alla proroga già alla fine dello scorso anno. Di conseguenza, per la riapertura di aprile la gestione non sarà più in capo a Intrecci.
Da qui la richiesta di Sondrio democratica di fare chiarezza su chi subentrerà nella gestione e quale strategia l’amministrazione intenda adottare per garantire non solo la manutenzione, ma anche il rilancio e l’attrattività di uno spazio che rappresenta, a tutti gli effetti, il principale polmone verde della città.
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