Sondrio, processo Molinari: al via l’undicesima udienza

Domani in tribunale prosegue il processo per peculato, concussione e altri reati che vede imputato, tra gli altri, l’ex direttore dell’Ufficio scolastico provinciale

Sondrio

Si apre domani, mercoledì, alle 9.30, in tribunale a Sondrio, l’undicesima udienza preliminare del procedimento per peculato, concussione, turbata libertà degli incanti, induzione indebita a dare o promettere utilità, a carico di 32 imputati fra cui, il più noto, è l’ex direttore dell’Ufficio scolastico provinciale di Sondrio, Fabio Molinari.

Una fase preliminare iniziata l’11 giugno del 2024 e destinata a concludersi il 20 maggio prossimo, giorno in cui è calendarizzata l’ultima udienza, la quattordicesima di questo lungo e articolato percorso ricco di colpi di scena.

Il primo è stato l’estromissione dal procedimento dell’Avvocatura generale dello Stato, che aveva presentato istanza di costituzione di parte civile per tutte le parti offese, indistintamente, rigettata però da Fabio Giorgi, giudice per le udienze preliminari, su istanza delle parti, per un vizio di forma.

Poi c’era stata la richiesta di sottoporre a perizia psichiatrica l’imputato numero uno, Fabio Molinari, avanzata dal suo difensore, Stefano Di Pasquale, istanza accolta e perizia svolta e discussa nell’ultima udienza in ordine di tempo, quella del 19 novembre scorso. Una discussione articolata sulla quale il giudice Giorgi non si è ancora pronunciato in quanto lo farà al termine del lungo iter preliminare, cioè il 20 maggio, quando tirerà le somme e disporrà in ordine ad una eventuale archiviazione, al rinvio a giudizio e all’accoglimento o meno dei riti abbreviati.

L’udienza di oggi, ad esempio, è dedicata all’esame delle posizioni di quegli imputati, sul totale di 32, che non hanno optato per riti alternativi, fra patteggiamenti e abbreviati, o messe alla prova. Fra questi ci sono Bruno Spechenhauser, di Bormio, all’epoca dei fatti preside dell’istituto di istruzione superiore Alberti di Bormio, assistito da Antonio Sala Della Cuna, e Raimondo Antonazzo, all’epoca preside del comprensivo di Ponte in Valtellina e presente alla stragrande maggioranza delle udienze.

Il 22 prossimo in discussione ci sarà invece la richiesta di rito abbreviato avanzata da Molinari stesso, che dovrebbe rendere spontanee dichiarazioni in aula, e il 6 maggio si discuteranno le richieste di rito abbreviato di quattro imputati fra cui i presidi Maria Pia Mollura, all’epoca alla guida del comprensivo Paesi Orobici e Maria Rita Carmenini, ex preside del Damiani 2 di Morbegno.

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