Sondrio, raccolta rifiuti: sacchi selvaggi e scarso rispetto regole

A quasi un anno dal nuovo sistema di raccolta, permangono criticità. Sacchi neri abbandonati e mancato rispetto degli orari restano un problema diffuso.

Sondrio

Raccolta rifiuti in città: a quasi un anno dal nuovo metodo, ancora troppe sacche di inciviltà. Pronto ad aprire il nuovo centro per il conferimento dei vari materiali riciclabili, il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti continua a mostrare difficoltà nell’essere correttamente attuato dai cittadini. Basta fare un giro per il capoluogo per rendersi conto che, a dieci mesi dalla sua introduzione, qualcosa nel progetto “Differenziamoci” ancora non funziona.

La stretta sulle abitudini sbagliate di chi proprio non riesce a rispettare le regole, a partire dall’addio al sacco nero, annunciata e concretizzata a ottobre con la promessa di maggiori controlli e di eventuali sanzioni, non sembra aver sortito gli effetti sperati. Non del tutto, comunque. Il sacco nero continua caparbiamente a fare capolino su marciapiedi e strade, accanto ai sacchi gialli della raccolta multimateriale o vicino ai bidoni e bidoncini dell’umido e della carta. Non si vedono neppure più gli adesivi di avvertimento applicati dagli operatori di Secam, la società interamente pubblica che si occupa del servizio e che ha ideato il progetto in accordo con l’amministrazione comunale sondriese: restano semplicemente sacchi abbandonati che, in alcuni casi, si accumulano di settimana in settimana. Uno spettacolo tutt’altro che decoroso e certamente poco igienico.

Accanto al persistere dell’indifferenziata conferita nei sacchi anziché negli appositi contenitori, rimane anche il mancato rispetto delle giornate di conferimento e degli orari. Sebbene questi siano in vigore da sempre, così come il calendario consolidato – lunedì l’organico, martedì il secco residuo, mercoledì la carta, giovedì la plastica (sacco giallo) e venerdì nuovamente l’organico – lungo le strade si vedono ancora sacchi gialli esposti già dal lunedì o dal martedì. I quantitativi sono diminuiti rispetto a qualche mese fa, è vero, ma l’evidente pervicacia di una parte della popolazione continua a far riflettere.

«La situazione sta migliorando – dice l’assessore all’Ambiente Carlo Mazza – a poco a poco i cittadini si stanno adeguando. Confidiamo nella buona volontà dei cittadini e nell’impegno degli operatori».

Si tratterebbe in fondo di un minimo sforzo, che aiuterebbe a salvaguardare il decoro della città a vantaggio di tutti. C’è però anche da rilevare come delle campagne di informazione, rivolte anche alla popolazione straniera presente in città, di cui si era parlato per facilitare l’adozione dei nuovi metodi di raccolta, non si abbiano più notizie. Agli incontri preparatori e alla distribuzione dei materiali non è seguita una campagna di “rinforzo” che forse potrebbe rivelarsi utile. Nel frattempo, diversi condomini hanno scelto di affidarsi alla videosorveglianza, installando telecamere nella speranza, da un lato, di dissuadere i conferimenti scorretti e, dall’altro, di individuare i responsabili.

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