Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 18 Maggio 2026
Sondrio, riforma della disabilità: tornano le commissioni per gli over 70
Novità dal 1° giugno per la riforma della disabilità: gli over 70 dovranno presentare la domanda amministrativa ai patronati, con le visite mediche che torneranno alle Commissioni Asst.
Lettura 2 min.Sondrio
Interessante confronto quello di questa mattina a Sondrio, nella sala Arturo Succetti di Confartigianato, sul tema della riforma della disabilità.
Ad organizzarlo il Comitato provinciale di Sondrio dell’Inps, presieduto da Fabrizio Tresoldi, alla presenza di Francesco Rampi, consigliere del Comitato di indirizzo e vigilanza Inps di Roma, di Vittorio Colombo, presidente del Comitato regionale Lombardia di Inps, di Sara Gallo, direttore socio sanitario dell’Ats della Montagna, di Elena Rossi, coordinatrice dei servizi cronicità di Asst Valtellina e Alto Lario, di Giorgio Vandoni, direttore della Medicina Legale della stessa Asst, e di Alessandro Innocenti, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Sondrio.
Folto il parterre, rappresentativo del mondo dei sindacati, dei patronati, delle associazioni che si occupano di disabilità e di invalidità, e, in prima fila, anche il direttore di Inps Sondrio, Edoardo De Riu.
L’avvio della riforma, come è noto, in provincia di Sondrio è scattato il 1° marzo scorso con il passaggio in capo all’Inps di tutte le visite di accertamento dell’invalidità su certificato medico introduttivo unico pervenuto dal medico di medicina generale.
E qui sta il doppio problema, ovvero il fatto che farsi redigere il certificato non sembra essere semplice, né troppo economico, e il fatto che sono pochi anche i medici Inps che effettuano la valutazione.
«In Inps Sondrio abbiamo un solo medico a scavalco con Lecco – dice Fabrizio Tresoldi -, è stato contrattualizzato un medico in pensione che sta facendo i corsi di formazione, c’era un bando per reclutare altri tre medici, ma non è andato bene, per cui, per il momento, non è facile poter ampliare il novero delle visite da effettuare. Tuttavia, su 300 domande al mese presentate dal 1° marzo scorso, Inps è riuscita ad evaderne il 45% in un tempo ricompreso fra i 40 e i 60 giorni, che non è male. Certo, come già successo in provincia di Brescia, dove la sperimentazione è partita prima, si va verso una riduzione delle domande presentate. Basti dire che nel 2024 eravamo sulle 8.500 in provincia di Sondrio, mentre, ipotizzando di procedere ad un ritmo di 300 al mese, non si andrebbe oltre le 3600, quindi saremmo attorno al 55% in meno ed è un dato da non sottovalutare».
C’è una novità, però, di recente introduzione, perché dal 1° giugno prossimo, quindi di qui a pochi giorni, cambiano ancora molte cose.
In quanto per tutti gli over 70, che sono buona parte di coloro che presentano domanda, torneranno al vecchio regime. Cioè dovranno presentare sì il certificato unico introduttivo rivolgendosi al medico di medicina generale per la sua attenta compilazione, ma poi dovranno presentare anche la domanda amministrativa di norma rivolgendosi ai patronati. E a quel punto, la visita medica di accertamento tornerà in capo alle Commissioni istituite a Sondrio, Bormio, Tirano, Morbegno, Dongo e Chiavenna da Asst Valtellina e Alto Lario.
«In tre anni, dal 2023 ad inizio 2026 – ha detto Giorgio Vandoni, direttore della Medicina Legale di Asst Valtellina e Alto Lario -, abbiamo gestito più di 15mila pratiche, circa 5mila all’anno. Precisamente, 5700 su Sondrio, 3700 su Morbegno, 2mila su Tirano, 1400 su Dongo, 1200 su Chiavenna e 1130 su Bormio e il 55% di queste pratiche sono per over 70, con una punta del 62% a Chiavenna».
Asst si prepara quindi a tornare in campo, mentre Inps sta ristrutturando l’ambulatorio in sede, che verrà inaugurato a inizio giugno, con la prospettiva di aprirne altri due a Bormio e a Chiavenna.
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