Sondrio, rissa in centro tra ragazze ripresa con i cellulari

Le immagini della violenta lite tra alcune ragazze in piazza Garibaldi e corso Italia hanno fatto rapidamente il giro dei social. Insieme ai recenti furti nelle auto in sosta, l’episodio ha riacceso il dibattito sul tema della sicurezza, ma anche sulla crescente tendenza a trasformare fatti gravi in spettacoli da condividere online

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Sondrio

Una violenta rissa tra ragazze scoppiata nel cuore della città e una serie di furti ai danni di auto in sosta. Due episodi diversi, ma accomunati da un elemento che sta alimentando il dibattito pubblico: la crescente percezione di insicurezza a Sondrio. L’ultimo fine settimana ha lasciato in eredità immagini che hanno fatto rapidamente il giro dei social network e delle applicazioni di messaggistica.

Teatro dei fatti il centro cittadino, tra piazza Garibaldi e corso Italia, dove alcune ragazze sono state protagoniste di una colluttazione particolarmente accesa. Le immagini mostrano due giovani affrontarsi con estrema aggressività, afferrandosi per i capelli e finendo a terra senza mai interrompere la presa. A pochi metri di distanza, un’altra coppia di ragazze era impegnata in uno scontro altrettanto acceso, tra spintoni e colpi.

Una scena che ha lasciato increduli molti cittadini e che appare ancora più sconcertante se si considera il contesto: una delle zone più frequentate e rappresentative del capoluogo. A colpire non è soltanto la violenza dell’episodio. Nei filmati diffusi online si vedono decine di persone assistere alla scena. Molti hanno scelto di impugnare il telefono e registrare quanto stava accadendo. Si sentono risate, commenti, perfino applausi. In alcuni video qualcuno arriva addirittura a contare a voce alta quando due delle ragazze finiscono a terra, trasformando una situazione potenzialmente pericolosa in una sorta di spettacolo improvvisato. È proprio questo aspetto a suscitare particolare inquietudine. Se la rissa rappresenta un fatto grave di per sé, altrettanto preoccupante appare l’atteggiamento di gran parte dei presenti. Dai video emerge infatti come quasi nessuno abbia tentato di intervenire per separare le contendenti o riportare la calma. L’impressione è quella di una folla più interessata a immortalare l’accaduto che a fermarlo.

A distanza di poche ore, un altro episodio ha contribuito ad alimentare le discussioni sul tema della sicurezza. In via Vanoni si sono infatti registrati nuovi furti ai danni di vetture parcheggiate, un fenomeno che da tempo viene segnalato dai residenti della zona e che continua a generare malcontento.

Sui due episodi è intervenuto anche il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, che in una nota parla di «ennesimo segnale» di una città che starebbe progressivamente perdendo la percezione di sicurezza che l’ha caratterizzata per anni. Il partito collega la rissa avvenuta in centro e i continui furti nelle auto parcheggiate in via Vanoni a un problema più ampio, chiedendo un rafforzamento dei controlli sul territorio, una maggiore presenza delle forze dell’ordine nei punti considerati più sensibili e una linea di maggiore fermezza nei confronti di chi si rende protagonista di comportamenti illegali.

Da noi interpellato sul tema, il sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini, per il momento non ha ritenuto di commentare quanto accaduto. Al di là delle letture politiche, gli episodi degli ultimi giorni hanno inevitabilmente riacceso il confronto tra cittadini e istituzioni. Da una parte la necessità di garantire sicurezza e presidio del territorio, dall’altra la riflessione su un disagio sociale che emerge sempre più spesso attraverso comportamenti aggressivi e atti di inciviltà.

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