Sanzioni amministrative, Sondrio supera i 566mila euro in sei mesi

Nei primi sei mesi del 2026 accertati quasi tre quinti dell’intero importo dello scorso anno. Polizia locale e ausiliari del traffico generano oltre l’85% delle violazioni contestate

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Sondrio

Più di mezzo milione di euro in sei mesi. È arrivato a 566.751 euro il conto delle sanzioni amministrative accertate dal Comune di Sondrio nei primi sei mesi di quest’anno. Un dato che, messo a confronto con i 948mila euro dell’intero 2025, racconta di un’attività sanzionatoria che continua a viaggiare su livelli elevati e che, se confermati nella seconda parte dell’anno, potrebbero portare il consuntivo 2026 oltre il milione di euro.

Il dato è contenuto nella determinazione della Polizia locale firmata dal comandante Mauro Bradanini e relativa al periodo compreso tra il primo gennaio e il 30 giugno, una fotografia elaborata dal comando sulla base dei dati del sistema di gestione degli atti sanzionatori e aggiornata al 22 agosto.

Il confronto con il 2025 è significativo. Lo scorso anno il Comune aveva chiuso con 948 mila euro di sanzioni amministrative accertate, oltre centomila euro in più rispetto al 2024. Nei primi sei mesi di quest’anno è già stato raggiunto quasi il 60% del dato dell’intero 2025. Una semplice proiezione del primo semestre porterebbe a circa 1,13 milioni di euro a fine anno. Un’ipotesi, naturalmente, e non una previsione del Comune: l’andamento delle notifiche, dei pagamenti e dell’attività di controllo può cambiare sensibilmente nel corso dell’anno.

A fare la parte del leone sono le sanzioni elevate direttamente dagli operatori della Polizia locale, che nei primi sei mesi hanno prodotto un accertamento di 325.670,87 euro. A queste si aggiungono i 159.425,39 euro riconducibili agli ausiliari del traffico, chiamati soprattutto -ma non solo - a vigilare sulla sosta. Insieme, le due voci valgono quasi 485mila euro, oltre l’85% dell’intero ammontare accertato nel semestre.

Il dato degli ausiliari conferma un elemento già emerso nel bilancio dell’anno scorso. Nel 2025 le sanzioni contestate dagli addetti alla sosta avevano portato nelle casse comunali, in termini di accertamento, 345.298,87 euro, una cifra non troppo distante dai 470.383,61 euro attribuiti alla Polizia locale. Nei primi sei mesi del 2026 gli ausiliari hanno quindi già raggiunto quasi la metà del valore registrato in tutto il 2025.

C’è poi la voce relativa alle violazioni dei regolamenti comunali, delle ordinanze e di altre norme di legge, che nel primo semestre 2026 ammonta a 11.639 euro. Altri 46.741 euro derivano invece dall’attività svolta in convenzione con i Comuni associati per l’accertamento delle violazioni al Codice della strada. Infine, sono stati contabilizzati 23.275,17 euro come rimborso delle spese anticipate per notifiche e procedimenti.

Proprio quest’ultimo aspetto aiuta a leggere correttamente il numero complessivo. I 566mila euro non rappresentano necessariamente quanto il Comune abbia materialmente incassato nei primi sei mesi. La determinazione riguarda infatti le somme accertate come entrate, comprese quelle di dubbia o difficile esazione. Per le sanzioni al Codice della strada, il principio contabile prevede che l’accertamento avvenga alla data della notifica del verbale, perché è in quel momento che l’obbligazione diventa esigibile. Le somme non riscosse possono poi essere integrate con gli importi iscritti a ruolo.

Un meccanismo che spiega anche perché il dato degli accertamenti non possa essere letto semplicemente come un dato sugli incassi. Chi paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica beneficia della riduzione del 30%; trascorsi invece 60 giorni senza pagamento e senza ricorso, la sanzione entra nella fase esecutiva e l’importo dovuto aumenta secondo quanto previsto dalla normativa. Resta però il fatto che in sei mesi le sanzioni sono quasi tre quinti dell’intero importo accertato l’anno scorso.

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