Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 28 Ottobre 2026
Sondrio, scuola alberghiera Alpina al Moncucco
ll consiglio provinciale ha approvato l’uso dei padiglioni Chiarugi e Antonini dell’ex ospedale psichiatrico. L’Apf seguirà progettazione e gestione del progetto formativo.
Lettura 2 min.Da idea a concretizzazione, dopo tanto parlare la scuola di alta formazione alberghiera “Alpina” fa un primo passo avanti. È stata finalmente individuata la sede dove sarà realizzata: saranno i padiglioni “Chiarugi” e “Antonini” dell’ex ospedale psichiatrico di Moncucco, quelli a destra e sinistra della chiesetta, ad ospitarla.
È il passaggio centrale della delibera approvata all’unanimità dal consiglio provinciale, con cui Palazzo Muzio avvia il percorso per acquisire gratuitamente la disponibilità dei due edifici dall’Asst della Valtellina e dell’Alto Lario. Un immobile ospiterà le attività didattiche, l’altro, in una fase successiva, il convitto studentesco.
«Con questa delibera individuiamo il luogo dove questa scuola di formazione dovrà realizzarsi - ha spiegato il presidente della Provincia, Davide Menegola in aula -. Il progetto compare ormai da qualche anno nei piani dell’Apf Valtellina, l’azienda speciale provinciale cui sarà affidato il compito di seguirne la progettazione, la realizzazione e poi la gestione. L’individuazione della sede segna un avanzamento concreto dopo il lavoro preparatorio».
La scelta si inserisce in “Monte Salute”, il programma di rigenerazione dell’ex ospedale psichiatrico avviato dal Comune di Sondrio, di cui la Provincia è già partner. «Con questo intervento - ha sottolineato Menegola - l’ente assume un ruolo attivo anche nel recupero degli immobili».
Il “Chiarugi” sarà destinato alle aule e alle strutture didattiche, mentre nell’“Antonini” dovrebbe trovare spazio, successivamente, l’ospitalità degli studenti. Una scansione che permette di distinguere il primo obiettivo, dare una sede alla scuola, dal completamento dell’offerta con il convitto. I due edifici sono vicini alla sede sondriese dell’Apf di via Besta: una collocazione che consentirebbe di ampliare le attività formative all’interno dello stesso ambito urbano.
«Direi che è un progetto importante per dare una prospettiva all’alta formazione alberghiera» ha osservato il presidente, collegando il progetto alla riqualificazione di un’area strategica per Sondrio. «Comune capoluogo e Provincia concorrono così a un’attività condivisa, nella quale il recupero del patrimonio edilizio si accompagna alla costruzione di nuove opportunità per la formazione valtellinese» ha aggiunto Menegola.
“Alpina Scuola di Montagna” punta a caratterizzarsi per l’utilizzo dei prodotti e delle materie prime del territorio alpino. Secondo la proposta, il supporto di chef altamente qualificati dovrà consentire di rivolgersi sia a professionisti già al lavoro, con percorsi di aggiornamento continuo, sia alla formazione di nuovi operatori. Il progetto speciale è già compreso nel programma annuale 2026 e nel budget triennale dell’Apf approvati dal consiglio provinciale ad aprile.
Ora occorre definire l’accordo con l’Asst, proprietaria dell’area. La Provincia aveva chiesto la disponibilità dei padiglioni già nel giugno 2025; il mese successivo l’azienda sanitaria aveva manifestato un’apertura di massima a un comodato a lungo termine. La delibera prevede una disponibilità gratuita attraverso diritto di superficie, comodato o un altro titolo idoneo. Lo schema di convenzione dovrà tornare al consiglio provinciale per l’approvazione.
Una volta dato il via libera all’accordo, Menegola ha ricordato che seguiranno le attività per la convenzione «coi tempi della pubblica amministrazione». Intanto però il luogo è stato fissato: «Tante volte annunciata questa nostra Alpina troverà dunque le gambe per avviare il proprio percorso». Restano da precisare costi del recupero, coperture finanziarie e calendario dei lavori. Saranno questi i prossimi elementi da mettere a fuoco per tradurre definitivamente l’indirizzo politico nella realizzazione della scuola e, successivamente, del convitto.
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